Juventus Sassuolo derby tra amici: sabato pomeriggio il match

Pubblicato il autore: Domenico Margiotta Segui

Juventus sassuolo

Sabato allo Juventus Stadium, alle ore 18.00 arbitra Di Bello, si affrontano due squadre, Juventus Sassuolo derby tra amici, che curiose vicende di calciatori, di tecnici e dirigenti sembrano legare le due squadre della nostra Serie A Tim: “Non siamo una succursale juventina”. Questo il lapideo commento di qualche giorno fa, che l’amministratore delegato del Sassuolo Carnevali ha rilasciato ai media. Eppure, a conti fatti, la squadra emiliana, forte dei tanti successi di piazzamento ottenuti in queste ultime stagioni, sembra davvero essere una palestra per i tanti giovani bianconeri che non hanno più l’età per la Primavera. Le differenze tra le due compagini sono enormi, soprattutto se si sfoglia il libro rosso delle cifre. Un dato su tutti: l’intero organico del Sassuolo è stato valutato quasi 90 milioni di euro, quello della Vecchia Signora ben 430, milione più milione meno. Altra cifra emblematica a sottolineare il distacco societario: il monte ingaggi degli emiliani è di 28 milioni netti, quello juventino invece 145. Solo i primi sei ingaggi più alti dei giocatori bianconeri (Higuain, Pjanic, Khedira, Buffon, Bonucci, Marchsio) corrisponde a quello totale dei neroverdi. Differenze a parte, le due squadre sono accomunate da molte analogie, come avere due famiglie di imprenditori al potere, gli Agnelli e gli Squinzi, la Fiat da una parte e la Mapei dall’altra. Inoltre, le due società barra famiglie hanno lo stadio di proprietà, unici esempi in Italia. La passione per il Made in Italy: la Juventus da sempre ha fornito giocatori alla Nazionale azzurra, di tutte le categorie, anche se al momento gli juventini sono i vecchietti della situazione, e tra le file della Vecchia Signora ci sono molti stranieri di assoluto valore tecnico internazionale. Senza contare poi la lunga lista di giocatori passati da una parte all’altra nel corso delle ultime stagioni: Marrone, Peluso, Ziegler, Zaza, Lirola. Ancora, tanti i possibili candidati a farlo: Berardi, Rogerio e Sensi su tutti. Non solo intrecci societari, ma anche individuali. Infatti, il tecnico livornese in panchina nella Juventus, Max Allegri, deve al Sassuolo la prima notorietà: infatti, fu proprio lui alla guida degli emiliani a centrare lo storico traguardo della Serie B nel gennaio del 2014. Se sembra uno Juventus Sassuolo derby tra amici, fino a un certo punto, visto che gli emiliani daranno battaglia contro i campioni d’Italia.

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