Lazio: la fabbrica del goal (almeno per i numeri)

Pubblicato il autore: Marco Tarantino Segui

Lulic rischia di perdere un dito

Segnare è sempre bello e sotto la Nord in particolare. Non possiamo pensare di poter andare a Milano a vincere. Serve tempo per una squadra giovane. Il campionato è molto lungo, secondo me siamo partiti comunque bene. Siamo lì. Bella vittoria, tutto qua. Sono importanti per noi i tre punti, il resto si può migliorare. Importantissimo il risultato ma dobbiamo lavorate tanto. Io comunque preferisco vincere soffrendo perché da sempre morale per fare meglio. Se crei 10 occasioni ma poi perdi non serve a niente. Ogni tanto anche gare del genere fanno bene. Questa è la terza partita con questo schieramento continuiamo così, ci troviamo bene, continuiamo così. Ognuno è a conoscenza di cosa fare in campo. Lavoriamo per migliorare. Mi ripeto però, ci sono partite come oggi in cui bisogna anche soffrire.”

Così parlava Senad Lulic dopo la sfida vinta contro l’Empoli per 2-0 dopo la sua rete sotto la Curva Nord che aveva chiuso la gara. La Lazio con il bosniaco in rete è arrivata a quota nove marcatori stagionali, in sei gare disputate. Davvero numeri da cooperativa del goal.
Con Lulic anche Keita, tutti e due i marcatori della sfida dell’Olimpico contro i toscani non erano andati in rete nelle precedenti cinque gare disputate dalla Lazio.

Nove dicevamo. Nessuno in Serie A ha segnato tanto quanto ha fatto la Lazio in quanto a numero di giocatori andati a bersaglio: da contro altare c’è l’Inter con solo due marcatori (Icardi, il bomber argentino, e Perisic, contro la Juventus un goal davvero decisivo e contro il Bologna per il pari). 540 minuti di gioco dall’inizio del campionato 9 marcatori: praticamente tutta la squadra. Questi nove fortunati sono stati:
-Ciro Immobile (a bersaglio per due volte contro Atalanta in trasferta ed in casa contro il Pescara)
-Hoedt (contro l’Atalanta a Bergamo)
-Lombardi (idem goal contro l’Atalanta per il 3-0 del primo tempo)
-Cataldi (appena entrato in rete all’Atleti Azzurri d’Italia)
-De Vrij (a segno a Verona contro il Chievo dopo che contro la Juventus la squadra era rimasta a secco)
-Milinkovic Savic (nella sfida dell’Olimpico contro il Pescara, la rete dell’1-0 momentaneo)
-Radu (due a zero contro la squadra di Massimo Oddo per chiudere i conti)
-Keita (appunto contro l’Empoli per sbloccare la gara)
-Lulic (nel finale contro l’Empoli per chiudere i conti e regalare alla Lazio i tre punti)

Un solo giocatore a rete per due volte, Ciro Immobile: nessun altro ha segnato di più. In 6 gare per il bomber napoletano un bottino davvero poco produttivo se si pensa alle occasioni avute (quella contro il Milan davvero clamorosa). Per Immobile una rete anche in Nazionale contro Israele. Tre difensori, tre centrocampisti e due punte a segno: portiere a parte siamo praticamente ad una squadra intera e sono rimasti a secco giocatori sempre col vizietto per il goal come Marco Parolo e Lucas Biglia oltre a Felipe Anderson. Del lotto dei titolari a secco anche Marchetti (per ovvi motivi), Baston (out per 50 giorni) e Wallace (che ha preso il posto dell’angolo nello scacchiere tattico di Simone Inzaghi). A chi toccherà la prossima rete della cooperativa di Simone Inzaghi?

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