Lazio, stadio vuoto: il marketing sta cercando soluzioni al disamore dei tifosi

Pubblicato il autore: francesco agostini Segui

Lazio stadio vuoto
Lazio stadio vuoto: sono queste tre le parole che ricorrono nella testa di tutto l’ambiente societario con sempre maggiore insistenza. Il disamore dei tifosi della prima squadra della Capitale è sempre più evidente e pare non avere sosta: se le cose continueranno a peggiorare in questo modo (e tutto lascia credere che sia proprio così) è probabile che lo stadio Olimpico, nelle gare casalinghe della S.S. Lazio, rimarrà pressoché intatto fino alla fine dei suoi giorni. Ma quali sono le cifre che emergono?

Lazio stadio vuoto

Prima di addentrarci bene nell’annosa questione Claudio Lotito vs tifosi, è bene parlare innanzitutto di cifre. Non ufficiali, almeno al momento, ma questo è quello che trapela all’interno dell’ambiente Lazio. Per l’annata 2016/2017 si parla, ad esempio, di soli 7.000 abbonati e sarebbe di gran lunga la peggiore di tutta l’era Lotito da dodici anni a questa parte. L’anno scorso la Lazio aveva incassato circa 14.221 tessere, più del doppio di quelle di questa stagione in corso. Nel 2010 gli abbonamenti erano stati di circa 12.000 tessere, un numero esiguo, certo, ma più in linea con le cifre standard di casa Lazio. Nel 2016/2017, il crollo. Perché? Cosa ha portato definitivamente alla rottura società / tifosi?

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Lazio stadio vuoto: ecco le ragioni

Le ragioni sono tante e diverse. In primis, la poca simpatia e la pressoché nulla disponibilità di Claudio Lotito a voler discutere serenamente con i tifosi. Da parte del presidente c’è sempre stata una gelida freddezza nei confronti del suo popolo, forse troppo attaccato al modello manageriale delle sue imprese parallele all’ambiente calcio. È chiaro, il calcio è un business e questo si sa, ma chiudere completamente le orecchie al grido dei tifosi è un’azione sciocca, oltre che controproducente. Dopotutto, chi va allo stadio? Chi compra il biglietto o l’abbonamento alle pay per view? Chi acquista la maglietta della S.S. Lazio per giocarci a calcetto con gli amici? I tifosi. Sempre e solo i tifosi. Dunque, perché non ascoltarli? Siamo piuttosto sicuri che una Lazio più povera, magari più debole, ma sincera e schietta, avrebbe fatto più abbonamenti di quella attuale. Un caso su tutti: basterebbe ricordare quanto affetto attira ancora oggi la squadra ‘del meno 9’, che stava retrocedendo in serie C. La Lazio attuale è di ben altra caratura ma è fredda, distante. Distaccata. Soprattutto, manca la volontà di portarla ai vertici: dopo una buona annata Claudio Lotito, invece di rafforzarla per farle fare il salto di qualità, sembra che si diverta a smontarla. Sembra che si diverta a farla rimanere lì, nel limbo; a farla volar bassa. Chi si ricorda del ‘rinforzo’ di Vignaroli per la Champions League?
I primi che stanno cercando di dare la scossa sono proprio i rappresentanti del settore marketing. Ecco le parole del responsabile della comunicazione:
“Bisogna moltiplicare le iniziative per riportare la gente allo stadio. Con i tifosi bisogna creare dei ponti e stabilire rapporti più intensi. A me piacerebbe puntare sulla moltiplicazione dei club, che sono la base del consenso e aumentare i contatti con le scuole calcio.” (www.cittaceleste.it)
Riuscirà la Lazio a risollevarsi da questo disamore?

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