Milan e Montella, ritorno al passato. Di chi è la colpa?

Pubblicato il autore: Giancarlo Fusco Segui

Il Milan e Montella fanno i conti con la dura realtà e dopo sole tre giornate di campionato rivedono i fantasmi della scorsa stagione

Calciomercato Milan

Il Milan e Montella fanno i conti con una rosa inadeguata

Sono bastate appena tre giornate di campionato per far tornare il Milan e Montella nell’oblio delle passate stagioni dove i progressi sono stati puntualmente seguiti da regressi spaventosi. I rossoneri contro l’Udinese, infatti, hanno mostrato un preoccupante calo psico-fisico che in un sol colpo ha spazzato via le cose buone fatte vedere nei mesi scorsi e nelle prime due giornate di campionato.

Serie A, il Milan e Montella vittime del calciomercato

La partita contro l’Udinese per il Milan e Montella sarebbe dovuta essere la partita delle conferme perché nelle prime due giornate di campionato, nonostante le lacune, sono state mostrate tante migliorie nel gioco che hanno fatto ben sperare.
Purtroppo, però, alle ore 17:00 di domenica 11 settembre il tecnico rossonero ha dovuto fare i conti con una situazione per nulla anomala ai tifosi, l’inconsistenza del gioco e, cosa ancor più grave, la mancanza di elementi adeguati al percorso che il Milan dovrebbe intraprendere per poter tornare in Europa.
Sicuramente è ancora troppo presto per poter gettare il lavoro fatto in questi due mesi, però, c’è un dato di fatto che fa preoccupare tutto l’ambiente, legato ai limiti della rosa non tanto numericamente quanto qualitativamente; problemi provocati anche dallo sciagurato calciomercato nel quale, anche a causa dei problemi dovuti alla cessione della società, si è potuto spendere poco e chi è arrivato probabilmente non è neanche funzionale al gioco di Montella.

Milan, Montella deve trovare una soluzione se manca gente come Niang e Kucka

E’ stato evidente agli occhi di tutti che nel match contro l’Udinese sono pesate le assenze di Niang e Kucka, due giocatori capaci di creare superiorità numerica, soprattutto l’attaccante francese capace di spaccare in due le difese avversaria grazie alla sua esplosività e velocità.
Questo, però, non deve e non può essere un alibi perché il Milan deve trovare una propria identità anche quando mancano i titolari perché il problema non è solo legato a Niang e Kucka, ma anche agli altri giocatori della rosa che sono considerati titolari.
Dunque il tecnico rossonero ha un bel pò di lavoro da fare e non c’è altro tempo da perdere perché il rischio di rivivere per l’ennesimo anno una stagione anonima è tanto e neanche l’ingresso dei cinesi in società potrebbe salvare la sciagura perché se la squadra non ha morale o un’identità, operare sul mercato a gennaio potrebbe risultare inutile.
Sicuramente i tifosi rossoneri hanno perso la pazienza perché reduci da troppe stagioni all’ombra dei grandi obiettivi o degli obiettivi minimi stagionali però se si considera che questo campionato è iniziato da poco c’è ancora tempo per recuperare la situazione e, perché no, togliersi qualche bella soddisfazione.
Per questo Montella deve essere, ora, abile ad isolare la delusione della partita giocata contro l’Udinese e proiettare la concentrazione dei suoi alla sfida del Marassi contro la Sampdoria.

 

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