Milan, la conferenza stampa di Montella: “Entusiamo ma dobbiamo ancora crescere”

Pubblicato il autore: Gioacchino Moncado Segui

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Ottimismo per il buon momento di forma della squadra ma desiderio di migliorare ancora. E’ questo il Montella pensiero alla vigilia della gara contro la Fiorentina in programma domenica sera al Franchi. Per il tecnico napoletano si tratterà del secondo ritorno stagionali in una piazza dove è stato apprezzato, dopo la Sampdoria della scorsa settimana. Non sarà una sfida semplice per i rossoneri che saranno però  chiamati ad un importante prestazione per continuare sulla scia delle ultime settimane.

Le parole di Montella in conferenza stampa 

” Non pensiamo più alle due ultime vittorie. Adesso pensiamo solo al presente ed alla gara contro la Fiorentina che si preannuncia molto difficile. La formazione viola viene  da stagioni importanti ed è una squadra che si conosce, la difficoltà della partita è molto alta, la cosa importante sarà vedere come e quanto sta crescendo la squadra. Noi veniamo da un momento positivo ma la nostra aspirazione e presunzione devono essere quelle di dare ancora qualcosa in più. Io sono ottimista e questo fatto deve darci ancora più energia. La società deve essere fiera per il lavoro che si sta facendo specialmente con i giovani. Abbiamo una base solida su cui lavorare per i prossimi anni. Sono molto contento che sia rimasto Calabria, nonostante fossimo pieni nel suo ruolo. Sicuramente questo Milan così attento ai giovani piace al presidente Berlusconi”.

Montella si è detto felice di tornare a Firenze dove ha lasciato molti amici ed ha chiarito ancora una volta i motivi che lo hanno spinto a lasciare il club viola.

“Ci torno più che volentieri e sono ancora molto legato alla città, mi fermerò anche dopo la partita, questo la dice lunga su quanto mi sia piaciuto vivere li, dove ho ancora tanti amici. “Credo di esser stato sempre molto corretto con il club, capendo le potenzialità di investimento e di strategia avevo chiesto di esser lasciato libero, perchè non ero più motivato. Io sono stato estremamente sincero con la società per me era finito un ciclo. Non ero più in quelle condizioni di motivazioni giuste per continuare, nonostante le cinque vittorie consecutive per chiudere la stagione. Il pubblico mi acclamava? Abbiamo avuto un rapporto splendido, c’è stato un momento in cui ho esagerato, ma l’ho dovuto fare per salvaguardare la squadra. Talvolta l’allenatore deve fare da parafulmine”

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