Milan, tornano gli striscioni di Fossa e Brigate

Pubblicato il autore: Mario Grasso Segui

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Era il 2006 e in una sfida tra Milan e Udinese comparve per l’ultima volta al San Siro lo striscione del più antico e glorioso gruppo ultras d’Italia, la Fossa dei Leoni. Da quell’occasione per dieci lunghi anni della Fossa è rimasto solo il ricordo. Per qualche anno ha resistito nella Curva Sud rossonera un altro striscione storico, quello delle Brigate Rossonere, nate qualche anno dopo, ma che per anni hanno affiancato la Fossa nel secondo anello blu di San Siro. Poi anche loro si sciolsero. Oggi, in occasione di un altro Milan-Udinese questi striscioni torneranno a fare capolino.

Un’operazione forse solo di marketing, per rinvigorire quel settore dello stadio, o forse di omaggio storico, come dichiarato ufficialmente nel comunicato del gruppo che dirige il tifo organizzato milanista, ossia la Curva Sud Milano. Le due storiche sigle, stando a ciò che si legge nella nota, non dovrebbero in realtà riformarsi. La leadership rimarrebbe quella dell’attuale gruppo ultras leader, con tutti i vari sottogruppi esistenti che a esso fanno capo. Ma i due striscioni storici torneranno e per tutte le partite in casa del Milan saranno collocati più in basso rispetto al loro storico posizionamento, cioè si vedranno nel primo anello blu, dove fino alla scorsa stagione c’era il Commandos Tigre, altro gruppo storico scioltosi proprio nella scorsa primavera.

Se lo scioglimento delle Brigate non fece parlare molto, in quanto fu una soluzione naturale visto il cambio di rotta generazionale nella curva milanista, non si può dire lo stesso per lo scioglimento della Fossa. Dopo quel Milan-Udinese in cui comparve per la prima volta lo striscione del gruppo si disse tutto e il contrario di tutto. Si parlò di un agguato del gruppo juventino dei Viking, che rubò lo striscione storico, che fu però recuperato con la collaborazione della Digos. Un gesto che scatenò, in quel periodo, l’ira all’interno della curva rossonera, con la decisione di allontanare alcuni membri storici del direttivo della Fossa, a cui fece poi seguito lo scioglimento della stessa. Insomma, la fine di una storia, alla quale resero omaggio tantissimi gruppi ultras di squadre avversarie, anche le più odiate. Si parlò anche di dissidi interni dovuti a questioni di soldi e politica. Ma qui si inizia davvero ad andare oltre e non sarebbe neanche corretto dare informazioni senza averle accertate. Ci si limita a dire che le varie testate parlarono anche di questo, ma nulla è mai stato verificato e accertato.

Così come c’è anche da dire che alcune testate avevano anticipato un ritorno, quantomeno degli striscioni, di Fossa e Brigate già in primavera, dopo lo scioglimento più o meno forzato (scontri interni dopo Milan-Juve di campionato, ndr) del Commandos Tigre. Scatta dunque l’operazione nostalgia della Curva Sud Milano. E chissà che proprio oggi dalla curva sud di San Siro non tornino a riecheggiare quegli storici vecchi inni, tanto cari al popolo rossonero. Inni che iniziavano più o meno così: “Tifosi rossoneri, tifosi milanisti, teniamoci per mano in questi giorni tristi…” oppure “Leoni armati stiam marciando siam la Fossa dei leon…”.

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