Napoli: tocca a Gabbiadini a guidare l’assalto del Napoli

Pubblicato il autore: rossana.nardacci Segui

Napoli: tocca a Gabbiadini a guidare l'assalto del Napoli
Mancano poche ore allo scontro tra Napoli-Bologna. Partita importante per Manolo Gabbiadini. Sarà lui a guidare l’assalto del Napoli. Sarà una chance per tornare a sorridere poichè il Bologna è nel destino. Il Bologna, per Manolo Gabbiadini, rappresenta la squadra a cui ha segnato il primo gol della carriera di giocatore di serie A; il suo ex club; la vittima prediletta in assoluto, con 5 reti realizzate dal 2012 ad oggi; la città dove ha conosciuto l’amore e dove vive; nonchè un’ottima chance per tornare titolare dopo tre panchine consecutive e magari anche per interrompere il digiuno prolungato di gol. Un digiuno che dura dal 19 aprile 2016, giorno in cui ci fu proprio una partita con il Bologna al San Paolo.
Ed allora questa sera: Gabbiadini, il Napoli ed il Bologna. Un triangolo di fuoco, una storia che a raccontarla viene quasi da sorridere, tanto è intricato il rapporto del Gabbia con l’avversario che affronterà questa sera. Una squadra che per lui non sarà come le altre, sia per ragioni di cuore sia per questioni di gol.
La prima novità proposta da Sarri nel bel mezzo del ciclo terribile dovrebbe riguardare proprio il centroavanti, il perno del tridente: fuori Milik, consecutivamente titolare con il Milan, il Palermo e la Dinamo Kiev e dentro Gabbiadini. Il signor mancino azzurro, assente dalla prima formazione sin dal debutto in campionato a Pescara, vanta tra l’altro una tradizione eccezionale con il Bologna: con 5 gol realizzati in quattro partite, i rossoblù sono la squadra a cui Gabbiadini ha segnato di più nella sua carriera. Si tratta di una rete ai tempi dell’Atalanta, tra l’altro la prima della sua carriera in A; due con la Samp e due con il Napoli. Invece le ultime realizzate da Gabbiadini in azzurro: in occasione della vittoria per 6-0 al San Paolo, con tris di Mertens ed acuto finale di Lopez. Doppietta in trentacinque minuti con Higuain squalificato: sinistro su azione e sinistro di rigore. Gioie e dolori: in rossoblù ha giocato nella stagione 2012/2013 e Bologna, tutto sommato, è la sua casa. La città della compagna Martina, del piccolo Tommaso e della vita.
Per Gabbiadini questo è il tempo del cuore duro. Dopo aver masticato amarezza e fiele e dopo aver tenuto a lungo quel meraviglioso sinistro incrociato al destro in panchina, Gabbiadini ha voglia di spaccare il mondo. Ha voglia di spiegare il suo calcio. L’ombra di Higuain, marziano inattaccabile, ormai è lontano centinaia di km, la Nazionale è tornata insieme con il sorriso ed ora nel mirino ci sono un posto in squadra ed il primo gol stagionale.
Finora, il testa a testa con Milik è stato prettamente scritto in polacco: tre volte titolare Arek, una Gabbiadini. Quattro gol Arek tra campionato e Champions, ancora a secco Gabbiadini. Le vicende di mercato e l’incertezza spazzata via soltanto l’ultimo giorno, hanno inciso in maniera decisiva sulla concentrazione e sul morale. Milik è stata proprio l’ovvia conseguenza. Ora perà Gabbiadini è in netta ripresa: la squadra ha grande fiducia in lui e lo carica. Sarri già a Kiev ha speso parole importanti nei suoi confronti ed il club sta placidamente discutendo il rinnovo con il manager, Silvio Pagliari. Momento positivo. Momento cruciale per riprendere a marciale ai suoi livelli. E stasera ne darà la prova guidando l’assalto fatidico del suo Napoli.

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