Paolo Berlusconi: “Ecco perchè mio fratello ha deciso di vendere. Che rimpianto Pjaca”

Pubblicato il autore: Gioacchino Moncado Segui

calciomercato milanIntervenuto a Tele Lombardia Paolo Berlusconi, fratello del presidente del Milan Silvio, ha fatto il punto della situazione che si sta vivendo in casa Milan, sempre più vicino alla cessione alla cordata cinese che diventerà la nuova proprietaria del club rossonero.  Berlusconi ha provato a fare un po di chiarezza sui passaggi che hanno spinto il fratello a vendere il Milan, tranquillizzando i tifosi rossoneri sulla solidità degli investitori che hanno deciso di acquistare la società rossonera. Ecco i principali passaggi dell’intervento di Paolo Berlusconi.

“Quando si ha a che fare con investitori stranieri c’è sempre un po’ di mistero, ma in questo caso ci sono anche fondi statali. La Cina sta spingendo molto sul calcio, il presidente cinese ha intenzione di investire nello sport per dare ai ragazzi cinesi questa nuova possibilità verso una democrazia più aperta e vorrebbero portare anche i Mondiali in Cina. Per questo vogliono aumentare il culto del calcio e le loro ambizioni sono alte. La nostra tranquillità deriva da questo: non c’è un personaggio, ma il governo si fa portavoce di questi valori. La scelta di vendere il Milan è arrivata quando mio fratello ha capito che si trattava di una scelta ormai inevitabile. Senza gli introiti derivanti dalle competizioni europee è dura. L’anno scorso abbiamo investito con giovani e un bel centravanti ma le cose non sono andate bene e anche arbitri, sfortune e altri fattori determinano i risultati. Ha impostato la trattativa di cessione chiedendo un investimento a favore della società che è stato computato nella riduzione del prezzo di vendita: questo è stato l’ultimo regalo che mio fratello ha fatto ai tifosi milanisti. Sappiamo che le date in cui si sono chiuse le trattative non hanno permesso al Milan di muoversi in fase di mercato. Gli acquirenti non hanno acconsentito a spendere e Fininvest, che aveva già speso tanti soldi, neppure: non c’era l’intenzione di spendere senza un ritorno. Mi spiace da questo punto di vista non aver avuto la possibilità di investire su Pjaca. Per me è il nuovo Shevchenko”.

Paolo Berlusconi ha chiuso parlando della società rossonera che uscirà fuori dopo il completamento delle operazioni di vendita con la cordata cinese. “Non esiste una proprietà che ha cambia gestione con personaggi imposti dall’interno da chi ha venduto. Silvio rimarrà come presidente onorario. Spero che i nuovi proprietari continuino su questa strada”.

  •   
  •  
  •  
  •