Roma, la difesa è ancora un rebus

Pubblicato il autore: Lorenzo Matricardi Segui

Roma

Il calciomercato in casa Roma ha avuto un obiettivo principale: rinforzare la difesa. Il reparto arretrato giallorosso, infatti, dopo il mancato riscatto di Digne e l’infortunio di Rudiger, è sembrato quello più bisognoso di interventi. Mario Rui, Juan Jesus, Bruno Peres, Vermaelen, Fazio e la conferma di Emerson Palmieri sono state le mosse di Sabatini per consolidare la rosa a disposizione di Spalletti. La sfortuna ha voluto però che Mario Rui – terzino sinistro portoghese acquistato dall’Empoli per sostituire Digne – si infortunasse gravemente nel corso del ritiro estivo, rimanendo così indisponibile per diversi mesi. Al suo posto il tecnico giallorosso ha provato a turno Juan Jesus, Palmieri e Bruno Peres, senza però trovare, almeno apparentemente, un titolare fisso per quel ruolo.

Molti dubbi hanno destato anche le prestazioni di Vermaelen: dopo l’espulsione all’esordio nell’andata dei preliminari di Champions League, il belga ha dato l’impressione di aver ritrovato serenità, ma non sembra ancora essere la garanzia che i tifosi della Roma speravano potesse essere. Fazio non ha conquistato la fiducia di Spalletti, che gli ha concesso fin qui solo scampoli di partita, preferendogli addirittura De Rossi nel ritorno con il Porto. Juan Jesus ha dimostrato di non essere sufficientemente affidabile nel ruolo di centrale e anche il tecnico toscano al momento sembra preferirlo nel ruolo di terzino sinistro, dove può dare maggiore equilibrio a una squadra spesso molto offensiva.

Emerson Palmieri, fortemente voluto da Spalletti, è stato forse la maggiore delusione di questo inizio di stagione: tante gare poco convincenti – soprattutto nella fase difensiva – e l’assurda espulsione rimediata nel ritorno dei preliminari di Champions dimostrano la poca esperienza del giovane brasiliano. Unica nota positiva del mercato è Bruno Peres, che ha dimostrato di poter fornire buone prestazioni sia come terzino destro che come terzino sinistro, anche se le sue doti fortemente votate all’attacco male si sposano con quelle di Florenzi in caso di impiego contemporaneo dei due. Al momento, dunque, nonostante i tanti acquisti estivi, la Roma non ha ancora una difesa titolare e starà al suo allenatore riuscire a trovare la quadratura del cerchio, per ottenere finalmente la definitiva solidità del reparto arretrato.

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