Roma – Sampdoria, le dichiarazioni dei protagonisti nel postpartita

Pubblicato il autore: Masi Vittorio Segui

a8c91759fadc120051c2be0932f0da0a-085-U200433593701GxC--673x320@IlSecoloXIXWEBIl match Roma-Sampdoria è stato sospeso per più di un’ora a causa di un improvviso acquazzone

La Roma batte la Sampdoria in rimonta per 3-2, con un calcio di rigore fischiato a pochi secondi dalla fine della partita. Delusione ed amarezza nell’ambiente blucerchiato, per un penalty parso molto generoso, visto che Dzeko cade diversi secondi dopo il presunto contatto con Skriniar. Di buono, invece, è stata confermata l’ottima organizzazione di gioco della squadra di Marco Giampaolo.
Unico neo, il cambio Pavlovic-Dodò, scelta tecnica che ha permesso ai giallorossi di fare il bello ed il cattivo tempo sulla fascia sinistra doriana.

Massimo Ferrero: “Dzeko? Ora lo prendo a fare l’attore, perché è un grande attore. Però, ognuno porta l’acqua al proprio mulino. C’è un piccolo tocco, ma lui si butta per terra. Ora devo fare un film, Dzeko lo porto con Paolo Villaggio: facciamo Fantozzi 7, la vendetta“.
Sull’arbitro: “Il signor Giacomelli non deve ridere, lo abbiamo visto io e altre 10 persone. Perché lì dà un’impressione che magari non gli appartiene. Un errore ci può essere, però se ride comincia a essere un po’ più antipatica la cosa“.

Carlo Osti:
 “Siamo amareggiati per come è andata la partita, per il risultato finale. Avevamo fatto un ottimo primo tempo contro la Roma che poi è tornata in campo più forte nel secondo tempo. Sembrava una partita che stesse scivolando verso il 2-2, invece c’è stato questo episodio che non voglio giudicare. Verrà giudicato dagli organi competenti nelle sedi opportune, ma rimane il rammarico. Il bello del calcio è che si torna subito a giocare, teniamo a fare bene contro il Milan prendendo quanto di buono abbiamo fatto oggi a Roma“.

Emanuele Viviano: “Mi dispiace per oggi, però ci portiamo con noi le note positive: la prestazione, il fatto di essere venuti a giocare a viso aperto in un campo difficile. Queste cose ci fanno ben sperare per il futuro. Sono contento per la mia prestazione ma dobbiamo concentrarci su quello che abbiamo fatto di buono e non lasciarci amareggiare da un probabile errore arbitrale, sarebbe un errore da parte nostra. Fanno parte del gioco e arriveranno anche a favore nostro. Quello che dovremo fare è continuare a mantenere questo spirito, questa concentrazione di squadra, parola molto spesso sottovalutata ma che ha un gran significato. Sono sicuro comunque che ci porteremo anche gli arbitri dalla nostra, la fortuna aiuta gli audaci no? Venerdì arriva il Milan, un’altra grande squadra ma giochiamo a casa nostra davanti ai nostri tifosi e siamo convinti di poter fare risultato. Io credo che la Sampdoria da questo campo esca con 0 punti ma con molta più convinzione nei propri mezzi“.

Luis Muriel: 
Il gol è stato molto bello, poi ho subito anche il fatto del viaggio con la Nazionale. Dopo venti minuti sentivo un po’ questa stanchezza. La pausa ci ha fatto un po’ male, la Roma è rientrata meglio in campo. Sarebbe stato meglio il pareggio. Un gol “alla Muriel”? Cerco sempre di essere pronto. Quest’anno me lo sono messo in testa di essere dentro la partita“.

James Pallotta: Totti? Pensavo sbagliasse il rigore, ho avuto questa sensazione perché era bagnato. Non avrei avuto nessuna paura se fosse stato asciutto. Se la Roma gioca come nel secondo tempo non ci sono Juve o Napoli che tengano. Anche contro il Porto abbiamo giocato alla grande nel primo tempo“.

Luciano Spalletti: “La Roma, visto quello che ogni tanto dice la sua testa, fa un tempo benissimo un altro tempo malissimo dando vantaggio ad una squadra organizzatissima e che gioca un calcio splendido come la Sampdoria. C’è da trovare un equilibrio e si può trovare con la partecipazione dello stadio come nella ripresa o avendo a disposizione un altro Totti. Non basta solo un leader, un grande calciatore. Ce ne vogliono più di uno e io voglio cercare di trovare altri Totti nella squadra. Voglio far crescere altri giocatori come lui perchè abbiamo bisogno di personalità come lui”. Sul calcio di rigore: “Era rigore. Gli dà un colpo e gli fa appoggiare la gamba 20 cm più larga. Pedata netta sul piede“.

Francesco Totti: “È complicato anche per me descrivere queste emozioni. Quello che contava oggi era ribaltare la partita perché non era semplice. Abbiamo grande spirito ed orgoglio, vogliamo dimostrare cose importanti. La testa mi aiuta in tutto, oltre che la serenità che mi trasmette la mia famiglia. Quando sei libero di testa riesci a fare qualsiasi cosa. Vivo l’ultimo anno serenamente, giorno dopo giorno, con la testa giusta. Se sto così, però, perché devo smettere?“.

  •   
  •  
  •  
  •