Roma, Spalletti ‘ritrova’ Dzeko. E con questo Totti…

Pubblicato il autore: Eugenio Usai Segui
Era proprio quello di cui aveva bisogno la Roma: una vittoria netta, convincente che restituisse la sfavillante squadra che avevamo visto rinascere all’inizio della seconda avventura di Spalletti alla Roma. E’ vero che il Crotone è una squadra molto al di sotto del valore dei giallorossi, con una rosa che difficilmente riesce ad essere equiparata al livello delle altre di serie A, ma i lupi dovevano assolutamente reagire dopo la sconfitta di Firenze, e lo hanno fatto nella maniera migliore; un 4-0 che fa benissimo all’umore romanista. Oltre la bella vittoria si sono visti di nuovo concretezza e cattiveria sotto porta da gente che ultimamente stava fin troppo deludendo sotto quell’aspetto: El Shaarawy, che ha allontanato gli spettri di una lunga degenza in panchina, Salah, che ha risposto al richiamo del proprio mister e, sorprendendo un po’ tutti, ma soprattutto il centravanti Dzeko finalmente concreto sotto porta e autore di una doppietta.

 Che sia finalmente la stagione di Dzeko?

4 gol in 5 partite. Da questo ruolino di marcia è evidente che quest’anno Dzeko vede molto meglio la porta dell’anno scorso; poi dobbiamo anche considerare che ha già fatto la metà delle reti che ha segnato in tutto il campionato scorso. Ancora c’è da lavorare, basti ricordare i gol che si è mangiato nei preliminari di Champions League e delle altre partite di serie A. Ma con questa Roma, così lucida e concreta, è pensabile che il bosniaco possa finalmente convincere e prendersi l’affetto della tifoseria segnando a raffica come ha fatto in Germania e in Inghilterra. Per il discorso classifica cannonieri la faccenda si fa più  complicata: Higuaìn, Icardi e Bacca sembrano avere una marcia in più, ma la media gol di Dzeko è promettente, e fa sì che possa essere inserito anche lui nella battaglia per il miglior marcatore.

Totti, l’arma in più della Roma

A quasi quarant’anni non può girare tutto intorno a lui, è fisiologico. Però con i piedi che si ritrova, lui sa ancora far girare bene come non mai gli ingranaggi della squadra. Totti, messo dal primo minuto, ha dato ordine e sfornato assist che solo i campioni puri sanno fare. Chi altro poteva fare un lancio così preciso ad occhi chiusi che ha permesso Dzeko di segnare la prima rete? Non si facciano illusioni, Spalletti non lo metterà sempre dal primo minuto e Totti difficilmente potrà fare altre partite da novanta minuti. Il tecnico di Certaldo però saprà inserirlo nei momenti giusti: quando la Roma sarà in difficoltà nelle partite più ostiche e non riuscirà a trovare il bandolo della matassa e quando l’oliata macchina da gol del tridente offensivo s’incepperà; Totti quindi è un preziosissimo valore aggiunto al bombardiere offensivo giallorosso, colui che ne saprà accendere la miccia meglio di chiunque altro. Ovviamente dopo aver visto l’intesa raggiunta con Dzeko, ci si chiederà perché non schierarli sempre insieme, e sarà una soluzione alternativa che il mister di Certaldo soppeserà; anche perché dopo ciò che si è visto ieri, pare che Dzeko con il Capitano affianco diventi quel killer da area di rigore che si conosceva prima che sbarcasse in Italia, che si era un po’ perso nella sua prima difficile stagione di serie A. In ogni caso, e ci pensa Spalletti a ricordarlo, la Roma non è solo Totti, possiede anche due ottimi attaccanti come El Shaarawy e Salah, che possono ancora dare tantissimo in questo campionato, visto sotto una luce nuova dopo questa bella vittoria di ieri.

 

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