Sampdoria, caso Cassano. Romei : “Basta tweet e più riconoscenza verso Ferrero”

Pubblicato il autore: Gioacchino Moncado Segui

Antonio Cassano

Nuova puntata del tormentone Sampdoria – Cassano. Questa volta ad uscire allo scoperto sul difficile ed ormai incrinato rapporto tra società blucerchiata e giocatore è stato l’avvocato Antonio Romei, uomo di fiducia del presidente della Sampdoria Massimo Ferrero. Durante la trasmissione sportiva in onda su SportItalia Romei ha categoricamente escluso ogni possibile reintegro di Cassano nella rosa della prima squadra, invitando allo stesso tempo a chiudere la “guerra! di tweet aperta da qualche tempo. 

“ In estate abbiamo cambiato allenatore, la società,ma soprattutto il presidente, con la scelta di Giampaolo ha compiuto una scelta impegnativa in considerazione delle idee molto importanti del tecnico che necessita di una squadra adatta al suo credo. La parte tecnica-sportiva ha ritenuto che Antonio non potesse far parte del nuovo progetto, gli è stato comunicato, anche in considerazione del fatto che il nuovo progetto punta su elementi molto giovani e sue idee precise del tecnico. Una scelta legittima da parte della società, Cassano dal canto suo ha altrettanto legittimamente deciso di voler rimanere a Genova a tutti i costi, due decisioni legittime, e la Sampdoria sta continuando a pagare lo stipendio in virtù di un altro anno di contratto. Nella vita credo dovrebbe esserci un sentimento che meriterebbe rispetto, ovvero la riconoscenza. Se Antonio è tornato a giocare alla Sampdoria lo deve soprattutto al presidente Ferrero, il quale, contro tutto e tutti compreso il parere di chi aveva in quel momento la guida tecnica della squadra, lo ha fatto tornare. Antonio in più occasioni ha ribadito che avrebbe avuto riconoscenza per chi lo ha aiutato a realizzare il suo desiderio anche in considerazione di quanto era avvenuto in passato. Forse questa storia avrebbe meritato una conclusione diversa, un suo rientro futuro sarebbe una contraddizione, noi abbiamo preso una decisione ritenendola giusta, poi magari in campo si potrebbe rivelare anche sbagliata in concreto, ma riteniamo il giocatore non adatto per il nuovo progetto tecnico. Credo ci sia stata fin troppa esposizione mediatica sui social con vari tweet, forse è giunto il momento di fermarsi qui. Quattro squadre lo hanno cercato in estate, Palermo, Spezia, Entella e Pescara, ma lui ha deciso di restare. A mio parere Antonio merita di continuare ad essere protagonista, non può restare in una squadra senza poterlo essere, ha un peso specifico tale in termini di personalità, storia e qualità tecniche che lo porta ad assumere un ruolo di primo piano, nella Sampdoria di quest’anno non poteva ricoprirlo. Assumere un ruolo di comprimario finirebbe per diventare un torto nei confronti della sua storia, per queste ragioni ritenevamo la risoluzione del rapporto la soluzione migliore. Forse nella gestione di questi due mesi abbiamo commesso l’errore di non essere convincenti fino in fondo nel manifestare le nostre intenzioni al giocatore, ma ripeto che si tratta di una valutazione squisitamente tecnica, non c’è nulla di personale da parte di nessuno di noi nei confronti di Antonio, come peraltro gli è stato ribadito”.

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