Sampdoria, la crisi passa anche dai numeri. Dal ritorno in A solo Delio Rossi peggio di Marco Giampaolo nelle prime sei giornate di Campionato

Pubblicato il autore: Masi Vittorio Segui

uiolpèDal ritorno in Serie A nel 2012, quella di Marco Giampaolo è la peggiore partenza in Campionato dopo quella di Delio Rossi nel 2013. Meglio di lui, nelle prime sei giornate, hanno fatto i vari Ciro Ferrara, Sinisa Mihajlovic e Walter Zenga.

Dopo l’ottimo avvio in Campionato con le vittorie su Empoli e Atalanta, la Sampdoria ha collezionato ben quattro sconfitte di fila con Roma, Milan, Bologna ed infine Cagliari. Vero che i blucerchiati hanno subito diversi torti arbitrali, ma non vanno neppure dimenticati alcuni errori decisivi dei singoli. Il passaggio sbagliato di Skriniar con i rossoneri ed il lisco di Viviano con i sardi sono costati, ad esempio, due punti. Ciò non toglie che il portiere doriano sia stato fin qui uno fra i migliori. Per chi dovesse avere la memoria corta, se la Sampdoria è ancora in Serie A, lo si deve soprattutto ai due rigori parati proprio da Emiliano con Sassuolo e Lazio lo scorso anno. Quindi, seppur vero che l’errore del numero due non è passato inosservato, nel complesso il rendimento di Viviano rimane, al netto di tutto, estremamente positivo.

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NUMERI NON POSITIVI PER LA SAMPDORIA DI MARCO GIAMPAOLO
A non essere positivi, invece, sono i numeri di questa Sampdoria. Nelle prime sei giornate sei goal realizzati a fronte di nove incassati con un bottino di sei punti che colloca la squadra di Giampaolo al quart’ultimo posto
. Da quando i blucerchiati sono tornati in serie A nel 2012, peggio dell’ex allenatore dell’Empoli ha fatto solo Delio Rossi nella stagione 2013/2014. Dopo lo stesso numero di giornate, infatti, quella Sampdoria aveva a malapena racimolato due punti in classifica, con ben undici reti incassate e solo quattro goal all’attivo. Inoltre, come se non bastasse, riuscì a perdere malamente il derby di andata per 3-0. Insomma, partenza assolutamente da dimenticare, per un allenatore che l’anno prima era riuscito nell’impresa di salvare una squadra destinata alla Serie B. Squadra, che nella stagione 2012/2013, dopo il ritorno in A, partì molto bene con Ciro Ferrara. Con undici punti raccolti sul campo, otto goal fatti e sei subiti, meglio di lui ha fatto solo Sinisa Mihajlovic due anni a dopo. La prima Sampdoria targata Massimo Ferrero, con il serbo sulla panchina, riuscì in sei giornate a raccogliere ben quattordici punti sui diciotto disponibili, realizzando, sì, solo sette reti ma subendone solamente due. Inoltre, negli ultimi quattro anni, solo Mihajlovic è riuscito a concludere una stagione sulla panchina doriana. Lo stesso Walter Zenga, pur essendo partito bene e con il miglior score realizzativo di undici reti, poco prima della pausa natalizia, è stato costretto a lasciare panchina a Vincenzo Montella.

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IN CERCA DI RISCATTO CON IL PALERMO
Per carità, il Campionato è da poco iniziato ed il tempo per rimettersi in carreggiata non manca di certo. Già il match di Domenica con il Palermo potrebbe rincuorare classifica e morale
. Ciò non toglie, però, che gli ultimi risultati devono essere interpretati come un campanello d’allarme, perchè le sconfitte con Bologna e Cagliari, rispetto a quelle maturate con Roma e Milan, hanno evidenziato una Sampdoria meno brillante, soprattutto contro i felsinei.
A pesare può essere anche l’inesperienza di alcuni giocatori giovani, come il già citato Skriniar e Pereira, forse il peggiore dei suoi contro i sardi. Giampaolo, da parte sua, ha evidenziato in passato una buona attitudine nel lavorare con i giovani, quindi, prima di trarre conclusioni affrettate, lasciamo modo e tempo all’allenatore di trovare la quadra.

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