Senza Higuain è più divertente: Hamsik vero leader con VIDEO

Pubblicato il autore: Francesco Sbordone Segui

hamsik
Rabbia, ansia e depressione. Questi erano gli stati d’animo dei tifosi napoletani quando è arrivata l’ufficializzazione del passaggio di Gonzalo Higuain alla Juventus. Rabbia perchè avevano eletto El Pipita come il simbolo di rinascita calcistica e sociale, rabbia perchè Gonzalo era uno di loro che a fine gara si fermava sotto la curva a cantare, rabbia perchè è andato con i “rivali” bianconeri. Ansia e depressione per l’inizio della nuova stagione senza aver trovato una vera alternativa, “se con Higuain che fa 36 gol arriviamo secondi, quest’anno che faremo?”

CLIMA ROVENTE – Ad inizio stagione, il clima nella città partenopea non era dei migliori, già in ritiro estivo a Dimaro erano comparsi striscioni di protesta verso il Presidente Aurelio De Laurentiis, colpevole di non voler investire per far fare il salto di qualità a questa squadra. Eppure gli acquisti ci sono stati, Maksimovic, Diawara, Zielinski, Rog, Tonelli, Giaccherini e Milik, certo non sono nomi da top player ma se la coppia Sarri-Giuntoli li hanno scelti un motivo deve pur esserci. Il vero top player, il Napoli c’è l’ha ancora in casa e si chiama Maurizio Sarri, ci ha sempre messo la faccia nel bene e nel male. La scorsa stagione, alla sesta di campionato, il Napoli aveva 9 punti con 12 gol fatti e 7 subiti. Quest’anno gli azzurri hanno 14 punti, con 12 gol fatti e solo 5 subiti. Maurizio Sarri ha lavorato tantissimo soprattutto con la testa di ogni suo uomo, è andato via un grande calciatore ma in rosa ci sono altrettanti campioni che con la coralità e il gioco di squadra possona fare la differenza.
Per tanti, il Napoli della scorsa stagione era Higuain-dipendente, infatti sugli 80 gol totali segnati, ben 36 avevano il marchio dell’attaccante argentino. La risposta è arrivata quest’anno, i partenopei nonostante l’assenza del Pipita hanno trovato un ottimo attaccante come Milik ma al tempo stesso hanno riscoperto i gol dei centrocampisti e degli esterni d’attacco. Fino ad ora sono andati a segno in 5: Gabbiadini (1), Hamsik (2), Callejon (5), Milik (4) e Mertens (2).

CAPITANO, OH MIO CAPITANO – Era il 16 Luglio del 2007 quando un ventenne Marek Hansik, insieme a Ezequiel Lavezzi, venne presentato alla stampa con la maglia del Napoli. Chi l’avrebbe mai detto che quel ragazzino timido, dopo  anni si sarebbe preso la fascia di capitano e avrebbe segnato il gol numero 100 con quella maglia. Un ragazzo umile, sincero e discreto che ha saputo accettare tutto di Napoli, nel bene e nel male. Un leader, si, Marek Hamsik è un vero leader perchè non ha bisogno di alzare la voce e nè di mostrarsi alle tv per dimostrare il suo carisma e il suo amore per la maglia azzurra. Il prossimo obiettivo per entrare ancora di più nella storia del club partenopeo è superare quota 115 gol con la maglia azzurra, record che appartiene a non uno qualsiasi dalle parti di Napoli, ovvero Diego Armando Maradona. Dopo dodici anni, il 6 Agosto di quest’anno Hamsik ha prolungato il suo contratto e ha scelto di essere “capitano e napoletano a vita”. Uno slovacco di nascita ma un napoletano d’adozione, del resto è stato lo stesso Hamsik in passato a non volersi muovere dalla città dov’è diventato papà due volte e magari lo farà anche per la terza, visto il gesto del pancione fatto da Marek nel momento dell’esultanza nell’ultimo gol messo a segno.

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