Serie A, Palermo-Napoli 0-3: le dichiarazioni dei tecnici

Pubblicato il autore: Andrea Pertile Segui

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PALERMO-NAPOLI – Dopo la vittoria della Juventus contro il Sassuolo nel pomeriggio, il secondo anticipo della terza giornata di Serie A tra Palermo e Napoli si è concluso con la vittoria della squadra di Sarri per 0-3 con le reti di Hamsik al 2′ e la doppietta di Callejon al 51′ ed al 75′.

Palermo-Napoli, le interviste dei tecnici nel dopogara

DAVIDE POSSANZINI, VICE ALLENATORE PALERMO: “E’ STATA UNA PARTITA DIFFICILE” – Le dichiarazioni del vice di De Zerbi, oggi squalificato a causa di un allontanamento dalla panchina durante la sua ultima esperienza al Foggia. Possanzini analizza così la sconfitta dei rosanero contro il Napoli: “La squadra si è applicata, ma contro il Napoli è difficile, perché appena ti disunisci evidenzia tutti i limiti che hai. E’ mancato coraggio, nella ripartenza, nel proporsi, nel difendere palla con cattiveria. La qualità del Napoli alla fine è venuta fuori, abbiamo fatto solo il compitino. Ci vorrà un po’ per vedere il Palermo che vuole Roberto (de Zerbi, ndR). Stasera si è visto qualcosina, ma è mancato il coraggio. Bisogna mettere l’intensità e la mentalità giusta. Zamparini? Ha fatto un in bocca al lupo a tutti”.

MAURIZIO SARRI, TECNICO NAPOLI: “ABBIAMO CONTROLLATO LA PARTITA” – L’allenatore degli azzurri analizza così la vittoria dei partenopei allo Stadio Barbera, iniziando con un chiarimento relativo alla discussa intervista rilasciata alla vigilia della gara: “Non mi sono mai lamentato dell’assenza di Higuain, ho parlato del mercato del Napoli, di cui sono contentissimo e avrei fatto le stesse cose, ho parlato di tanti giocatori giovani, che hanno bisogno di crescere, va concesso loro un po’ di tempo per diventare professionisti. Nazionali? Non mi piace questo modo di fare calcio, tanti la pensano come me. Settembre, ottobre e novembre sono tre mesi in cui i giocatori stanno via dieci giorni con le proprie selezioni e poi in venti giorni giocano sette partite. Con questi presupposti non si fa calcio vero, non mi sto lamentando della mia squadra, ma del calcio, non si fa calcio vero, non si fa preparazione, ma è solo un circo per fare soldi. E’ chiaro che interessata anche la mia squadra ma parlo in generale. Un consiglio? Bisogna far sedere al tavolo, persone che sanno di calcio e non di marketing. Bisognerebbe evitare le nazionali durante la stagione, far finire il campionato a metà maggio e dedicarsi fino a giugno alle nazionali. Palermo? Posso dire che per aver cambiato allenatore pochi giorni fa, hanno fatto un primo tempo ordinato, non hanno i meccanismi per ripartire, ho guardato tante gare del Foggia non avendo riferimenti di De Zerbi a Palermo e ho visto un grande allenatore. La lotta al titolo? La Juventus rappresenta il Bayern in Germania, il PSG in Francia e rischia di fare un altro campionato. Poi c’è un paese in cui ci sono sette squadre che lottano per il titolo e sta diventando il calcio più ricco del mondo. Ma ovviamente ora siamo solo all’inizio e tutto è ancora aperto”.

Dichiarazioni raccolte dalla trasmissione “Calcio Champagne” in onda su Rai Due

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