Serie A, rigori levati, regalati e non chiamati

Pubblicato il autore: Francesco Moscato Segui

roma-samp
Tre giornate, e già scoppiano le prime polemiche in serie A. Il campionato per antonomasia delle critiche, farse, imbrogli e quant’altro. Tre giornate, e già si parla dei rigori, campi non adatti per due ore, e l‘Italia, rientra tra le prime quattro nazioni per il ranking Uefa. Ma, dobbiamo cominciare a capire, che non è così. A cominciare da Pescara, nella prima giornata di campionato, quando il Napoli, in svantaggio di due gol, raggiunge il pareggio all’Adriatico, e potrebbe vincere la partita. Rigore dato da Giacomelli, ma Rocchi, chissà cosa vede, e gli fa cambiare idea. Il Napoli, probabilmente, potrebbe avere nove punti, come l’imbattibile Juventus, che nonostante il 3-1 al Sassuolo, poteva vincere con un po’ di difficoltà, con il fallo di mano, non visto dall’arbitro Di Bello del solito Chiellini, che furbescamente mette il braccino. In Europa, forse sarebbe stato diverso. L’arbitro di porta, perché non fischia? Chissà. Ultimo episodio a Roma, circa un’oretta fa. Giacomelli, eroicamente, aspetta che l’Olimpico (5stelle) si riasciughi per poter continuare la gara. Così è. Primo tempo, che termina col vantaggio della Samp. Entrano Totti e Dzeko, che cambiano la gara. Totti, tra poco sara 40 enne, è sempre un piacere vederlo giocare. Con assist ed invenzioni. Ma come cade Dzeko in area, è da investigazione sanitaria. Il bosniaco si piega in due, nemmeno se fosse stato falciato. Rigore. Il quarto alla Roma, in tre giornate. Se la serie A, deve purtroppo essere un campionato di continue e recidive farse, onestamente sta diventando inguardabile.

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