Speciale Milik: “Tu sì ‘na cosa grande “

Pubblicato il autore: matteo platania Segui

“Tu si ‘na cosa grande pe’ me
‘na cosa ca’ mma fa’ nammura’
‘na cosa ca’ si tu guard’ a’ mme
me ne moro accussi’
guardann’ a te”.
E’ sulle note di Domenico Modugno che il Napoli balla. Sembrava una tragedia per Sarri e per tutti i tifosi l’ addio del pepita Higuain, ma, ringraziando, esiste un antico proverbio che recita “Morto un papa se ne fa un altro”, e questo sembra rispecchiare l’attuale situazione della squadra partenopea. Al San Paolo sembra sempre più affermarsi e consolidarsi un nuovo idolo.
La prima partita di campionato vede protagonisti la neo promossa Pescara contro il Napoli. Contro ogni previsione, la squadra di casa si porta avanti con una gran giocata di Benali: all’ ottavo minuto di gioco, l’ attaccante lascia dietro se Koulibaly e con il sinistro mette il pallone alle spalle di Reina. Il Napoli sembra pietrificato e non riesce a creare vere e proprie palle gol, ne approfitta così il Pescara che infligge il secondo colpo alla squadra avversaria con Caprari.
Primo tempo che termina con il doppio vantaggio della squadra di Massimo Oddo.
Sarri, vedendo la squadra in affanno, decide di fare una doppia sostituzione: fuori Insigne e Gabbiadini, dentro Mertens e Milik.
La partita assume nuovi connotati ora, la squadra inizia ad attaccare in modo sempre più convincente, è un vero e proprio assedio. Il Napoli riesce a pareggiare i conti con Mertens, il nuovo acquisto,Milik, non segna, ma si mette in mostra.
La seconda partita vede protagonisti Napoli e Milan, ed è in questa partita che emergono le doti del polacco: una doppietta che fa impazzire i tifosi. Nella terza partita, che vede il Palermo ospitare il Napoli, il polacco resta a bocca asciutta, ma non è un dramma: schierato alla partita successiva contro il Bologna il polacco si esalta: seconda doppietta, il primo gol lo segna con un pallonetto sul portiere, mentre il secondo lasciando partire un gran sinistro angolato.
Uscendo dalla serie A, passiamo alla Champions League. La prima partita ,per il Napoli in Champions, si gioca a Kiev, capitale dell’ Ucraina. La squadra di Sarri va in svantaggio: è Garmasch a porta avanti i suoi, ma la squadra non molla e inizia il lento recupero. La squadra ospite ripone le speranza su Milik. Il polacco sembra trasformarsi in Gulliver: con i suoi centimetri sovrasta i difensori avversari.
Terza doppietta per il nuovo acquisto; i due gol li segna di testa, facendo impazzire i suoi tifosi e guadagnandosi, non solo la fiducia del mister, ma anche un posto da titolare.
Sembra difficile da credere ma Milik ha superato record eguagli da Cavani e Higuain quando indossavano la maglia azzurra.
Arkadius Milik, soprannominato “Armadius”, in 5 partite ufficiali ha segnato la bellezza di 6 gol, 3 doppiette, mentre a Higuain, per raggiungere questo score, sono servite 17 partite e a Cavani 16.
Lo stadio e i tifosi, se in un primo momento avevano pianto l’addio del pepita, ora hanno un idolo, mentre di Higuain, nemmeno più l’ ombra.
Milik è la novità assoluta del nostro campionato, un attaccante completo: attacca la profondità, calcia benissimo sia dentro sia fuori area, eccellente colpitore di testa, un vero e propri rapinatore d’area. Il Napoli è un’ ottima concorrente per lo scudetto.
Somiglianze e differenze tra Higuain e Milik ci sono: un fattore che colpisce è i numero di maglia: l’argentino, ai tempi del Napoli, indossava il numero 9, il polacco il 99.
Differenza significativa è il nuovo assetto della squadra: adesso la squadra si Sarri non si affida più al singolo giocatore, bensì coinvolge gli esterni d’attacco, infatti capocannoniere del campionato è Callejon.
Per vedere ancora una volta in azione il polacco dobbiamo aspettare la quinta partita di campionato, nella quale il Napoli verrà ospitato dal Genoa mercoledì 21 settembre.

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