Sprofondo (giallo)rosso: la Roma di Spalletti al capolinea?

Pubblicato il autore: Paolo Bellosta Segui

Spalletti

Aveva cominciato male, sta continuando malissimo, la Roma targata Luciano Spalletti fatica tremendamente. Dopo aver visto sfumare i sogni Champions, la serata thriller contro il Porto ha anche pesato in maniera evidente sulle casse della società per un potenziale colpo finale di mercato, la squadra della capitale non riesce proprio a rientrare in carreggiata.
L’eliminazione al turno preliminare, situazione ormai consueta per le nostre squadre, ha sempre avuto un impatto notevole sul rendimento in campionato. Basti pensare alla Lazio nell’anno del tre a zero esterno contro il Leverkusen, oppure al Napoli di Benitez contro l’Athletic Bilbao: lo scotto dell’estromissione dall’Europa che conta ha sempre influito tantissimo. Il preliminare incide già normalmente poichè impone di stravolgere la preparazione fisica, in più se l’obiettivo viene meno, il danno economico, oltre che piscologico, è notevole. Lo sanno bene gli americani, come pure Lotito e De Laurentiis.
La Roma di Spalletti aveva chiuso l’annata 2015-2016 col turbo ingranato: una rincorsa davvero strabiliante aveva riportato stabilmente i lupacchiotti al terzo posto, sfiorando addirittura la qualificazione diretta in Champions. Ora pare tutta un’altra musica.
Fuori casa un vero disastro: pareggio a Cagliari, sconfitta a Firenze e disfatta a Torino. Sul terreno amico tre successi su tre, però va anche detto che le vittorie sono arrivate contro avversari non certo irresistibili, per la precisione Udinese, Sampdoria e Crotone.
Quali le cause? L’addio di Pjanic ha inciso e continuerà a pesare, ma non può certo bastare la partenza di un giocatore, seppur forte, a  determinare una simile involuzione. Il problema comunque è in mezzo, gli uomini sono contati e dietro a Nainggolan e Strootman, quest’ultimo al rientro dopo quasi due anni di patimenti e infortuni, c’è davvero poco. De Rossi è ormai agli sgoccioli, mentre Paredes è un buon giovane, ma non può certo cambiare il destino di questa Roma. Ci vorrebbe l’avanzamento di Florenzi, ma anche in questo caso le problematiche non verrebbero risolte, si sposterebbero solo da un reparto all’altro. Juan Jesus non ha dato garanzie e pare improbabile un suo utilizzo al posto del terzino azzurro: la verità è che la coperta è troppa corta. Rimane sempre scoperto un reparto.
L’impatto psicologico poi ha avuto parecchia rilevanza, è sotto gli occhi di tutti come questa Roma si sfaldi alla prima difficoltà. E’ evidente oggi, come è stato palese anche contro il Porto e nella seconda di campionato contro il Cagliari. Solo contro il Doria è arrivato il ribaltone, una remuntada diventata realtà grazie a una buona dose di fortuna.
E ora che ne sarà di Spalletti? Onestamente non vi sono alternative concrete. La piazza stravede per il tecnico toscano e anche gli americani sembrano tranquilli. Di sicuro, almeno dal punto di vista economico, Pallotta non avrà molto da preoccuparsi: in caso di esonero il tecnico di Certaldo non percepirà neppure un centesimo. Lo ha reso noto Sky nelle ultime settimane, la decisione è stata presa dallo stesso Spalletti che avrebbe fatto davvero di tutto pur di ritornare sulla panchina giallorossa. E ora riuscirà a restarci su questa benedetta panchina? Vedremo!

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