Stefan De Vrij, il padrone della difesa della Lazio

Pubblicato il autore: Marco Tarantino Segui

De Vrij
De Vrij è tornato: 297 giorni dopo, 297 giorni lontano dal campo. L’olandese si è ripreso la Lazio da dove aveva lasciato. Dominando in un campionato davvero difficile come è la Serie A. Ma De Vrij ce lo ha dimostrato il primo anno in Serie A, nel Mondiale, negli scampoli di stagione della passata annata (prima di stare fermo per tutto il resto del campionato e dell’Europa League).

Sono sette le reti incassate dalla Lazio con De Vrij in campo: la squadra biancoceleste ha subito 7 rete in 6 giornate, 1 sola all’Olimpico di Roma autentica roccaforte, contro la prima della classe, la Juventus. Ritorno in campo dicevamo ed anche ritorno alla rete: a Verona contro il Chievo, Stefan è andato in rete consentendo alla squadra di pareggiare su un campo davvero molto ostico. Sempre impiegato da Simone Inzaghi, è il leader difensivo della squadra, come Immobile quello offensivo: entrambi sempre presenti, in 6 giornate di campionato è stato in campo per la bellezza di 540 minuti

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“La Lazio è l’unica squadra che mi ha cercato prima del Mondiale, ed è quella che mi ha trasmesso le sensazioni migliori. Mi avevano cercato tante squadre. Non la Roma, come si è detto negli ultimi giorni, e nemmeno il Manchester United. Ho preso la decisione di giocare nella Lazio e ne sono veramente felice. Non mi aspettavo questa accoglienza, è stato incredibile trovare tutti quei tifosi. Mi sono sentito amato, e ho capito subito cosa mi aspettava. Spero di aiutare la squadra a migliorare e migliorare me stesso, diventando un giocatore completo. Ho grande rispetto per Stam, so che ha fatto un grande lavoro, ma mi piace essere unico, senza compararmi con altri giocatori”.

Così si era presentato ormai due stagioni fa, ai microfoni dei cronisti curiosi del suo arrivo dopo la vicenda Astori, trattato a lungo dalla Lazio e poi finito ai cugini/rivali della Roma (senza lasciare un buon segno per altro). L’eredità di André Dias con quella maglia numero 3, l’eredità di Stam come erede olandese alla Lazio: De Vrij voleva essere unico e ci è riuscito alla grande, diventando in fretta un difensore chiave non solo per il campionato della squadra di Stefano Pioli, ma per l’intero campionato italiano. L’inizio non era stato dei migliori a San Siro, ma De Vrij si è rialzato, alla grande una volta, è caduto nuovamente nell’inizio della passata stagione. Ma De Vrij si è rialzato nuovamente, ed è tornato più forte di prima.

Governa la difesa, letture difensive e tattiche fantastiche: non è un caso che con lui in campo la Lazio abbia di nuovo blindato (o quasi la difesa). Contro Pescara ed Empoli nessuna rete incassata, contro la Juventus per un errore di lettura di Lucas Biglia, contro il Milan nell’unica occasione in cui non marcava Bacca e su calcio di rigore. Due errori clamorosi di Marchetti con l’Atalanta ed uno di Wallace. Insomma De Vrij mette delle “toppe” ma i compagni di squadra dovrebbero dargli sicuramente una mano. Il futuro gli riserverà sicuramente grandi cose, per ora la Lazio si gode questo olandese davvero formidabile, in attesa che arrivi l’offerta giusta…

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