Tempo al tempo: Wallace e la Lazio

Pubblicato il autore: Marco Tarantino Segui

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La Lazio perde Bastos per quasi un mese, niente di grave, sembrava, ma gli esami strumentali hanno dato la brutta notizia che l’angolano (che non farà la coppa d’Africa perché l’Angola non si è qualificata) non giocherà le prossime sfide di campionato (oltre ad aver saltato 45′ contro il Milan e tutta la sfida con l’Empoli): chi lo sostituirà nella difesa a tre disegnata da Simone Inzaghi è il brasiliano Wallace, apparso piuttosto appannato a Bergamo, ha mostrato qualche buon lampo di qualità contro la quadra toscana, senza però mancare a qualche svista clamorosa. Insomma, sotto a chi tocca: Wallace è pronto per prendersi la Lazio o sarà un ennesimo flop di mercato? Tempo al tempo.

Igli Tare lo aveva presentato così:

“Wallace è un giocatore che seguivo dallo scorso anno con il Monaco. E’ giovane e di grande prospettiva. Ha caratteristiche che possono essere molto utili alla nostra squadra, sono sicuro possa crescere molto nel calcio italiano. Sono felice di averlo con noi, ho avuto modo di vederlo lavorare con il gruppo e sono certo che alla lunga farà molto bene con la nostra squadra.”

Il brasiliano Wallace oltre a dichiarare di ispirarsi (ispirarsi non significa avvicinarsi neanche lontanamente) a Thiago Silva, ha avuto l’umiltà di presentarsi così: 
Devo migliorare molte cose, nel calcio c’è sempre da imparare. Come punto di forza sono un giocatore molto agguerrito e mi piace giocare la palla. Amo fare i duelli e  vincerli contro ogni avversario. 
Il calcio italiano è molto competitivo, pieno di passione tattica. Come giocatore mi ispiro a Thiago Silva, grande giocatore che ha fatto molto bene con il MilanIl tecnico mi ha chiesto di lavorare, mi ha motivato”.

Conscio dei propri limiti, ma anche delle proprie potenzialità: Wallace non è un giocatore da bocciare dopo Bergamo, non è un giocatore da bocciare dopo l’Empoli anzi… E’ un centrale abituato a giocare a quattro in un campionato poco competitivo come è la Ligue 1 (non giriamoci molto intorno eh): deve adattarsi al nuovo ruolo, centrale di destra a tre. Non ha le caratteristiche di Bastos, non è veloce come l’angolano, ma molto possente e prestante. Può partire da qui, è un classe 1994, di prospettiva. Anche se non un talento innato, la sua volontà e l’etica lavorativa di certo non gli mancano. E questo non è poco viste le pieghe che sta prendendo il calcio moderno…
Ha firmato un contratto fino al 2021, un segnale che la Lazio ci punta non da subito, o meglio non solo da subito, ma anche e soprattutto in prospettiva: tutti difensori giovani e forti di testa, Wallace sicuramente è quello che ha più doti sotto questo punto di vista ma deve migliorare nelle letture difensive, nella marcatura dell’uomo a tre, ma tempo al tempo.
9.5 milioni lo aveva pagato il Braga, poi girato al Monaco per due stagioni in prestito: una operazione piuttosto particolare, ma la Lazio ci ha investito 8 milioni. Davvero tanto, più di Bastos ed Hoedt (a parametro zero). Il ragazzo ha sicuramente qualità, ora starà a lui adattarsi in fretta e dimostrare di poterci stare in un campionato in cui nessun attaccante ti perdona niente. E’ fatto della pasta giusta?

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