Andrea Agnelli, uno sguardo al fatturato bianconero e al futuro della Serie A

Pubblicato il autore: Masi Vittorio Segui

142236481-f666a489-61e3-4848-9b29-eb9a57d069f7Andrea Agnelli, Presidente della Juventus dal 2010. Con lui il club bianconero è tornato ad essere uno dei top club a livello internazionale, vincendo ben cinque scudetti di fila, e sfiorando un paio di anni fa il trionfo in Champions League

Puntuale come ogni anno, si è svolta l’assemblea degli azionisti bianconeri. Non poteva, quindi, mancare l’intervento di Andrea Agnelli, che come tradizione ha dato via all’incontro presso lo Juventus Stadium. Tanti gli argomenti affrontati, dal fatturato cresciuto del club ad una prossima evoluzione della Champions League.

UN SENTITO RINGRAZIAMENTO A CHI HA FATTO TORNARE GRANDE LA JUVENTUS
Innanzitutto, non poteva mancare un ringraziamento a che ha permesso alla Juventus di tornare uno dei top club europei: “Siamo orgogliosi dei 5 scudetti consecutivi, abbiamo scritto una pagina importante della storia bianconera. Un pensiero ai giocatori protagonisti degli ultimi cinque anni, dal capitano Buffon, a Chiellini, Marchisio, Bonucci , Barzagli, Padoin, Lichtsteiner e Caceres. Un ringraziamento anche a Marotta, Nedved, e Paratici. La missione della Juventus è vivere per il successo e queste coppe lo testimoniano, non pensiamo ai successi passati ma al prossimo, il più bello e difficile da raggiungere“.

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NUMERI IN POSITIVO PER IL FATTURATO BIANCONERO
Andrea Agnelli passa quindi ad esaminare l’aumento del fatturato del club: “Il calcio è un settore in continuo sviluppo, quello europeo è cresciuto del 25%, non va sottovalutata la Cina che ha deciso di investire prepotentemente nel calcio a livello domestico e estero e nemmeno l’MLS. La crescita della Juventus è evidenziata dai 172 ai 388 milioni del fatturato, il risultato netto da -95,4 a +4,1, abbiamo una rosa competitiva per vincere ogni competizione, i nostri benchmark sono i top club di Liga, Bundesliga e Premier. Ci sono 8 società che fatturano più di 400 milioni, poi Liverpool e Juventus che fatturano tra i 300 e i 400 milioni, una manciata tra i 200 e i 300 e una decina di club tra i 150 e i 200. Noi siamo a metà, c’è il rischio di essere intrappolati tra gli ultimi vagoni di prima classe e il primo di seconda classe. Fa riflettere che Barcellona e Real abbiano annunciato investimenti complessivi di un miliardo di euro su Bernabeu e Camp Nou”.

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IL FUTURO DELLA CHAMPIONS E LA NECESSITA’ DI UN RINNOVO DELLA SERIE A
La riforma della Champions League ha portato aspetti positivi ma ci sono ancora diversi spunti per il futuro. L’obiettivo è farla diventare la competizione più seguita al mondo facendone crescere il fatturato. La finale ha più audience del Superbowl, ma la NFL ha almeno il doppio dei ricavi. In Italia le necessità sono stadi, seconde squadre, e la riforma dei campionati. L’auspicio è che la nostra non sia più una voce fuori dal coro ma tutti uniti possiamo attuare queste riforme che sono fondamentali, bisogna avere la capacità di innovare in Italia e in Europa, non avere timore di cambiare nell’interesse del calcio”.

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