AS Roma, le parole di Strootman, Manolas e De Rossi al termine di Roma-Inter

Pubblicato il autore: Luca Ludovici Segui

de rossi

Queste le parole dei protagonisti giallorossi in mixed zone al termine del big match di ieri sera all’Olimpico. Singolari le parole di De Rossi, reo di aver insultato i suoi tifosi al gol di Dzeko, il quale ha giustificato in maniera scherzosa il suo comportamento e ha denunciato fortemente la situazione che i tifosi della Roma stanno subendo ogni domenica allo stadio Olimpico.

Strootman a Premium Sport 

“Questo è un successo molto importante per i tifosi e per coloro che lavorano per noi, adesso possiamo guardare davanti. Abbiamo perso troppi punti, soprattutto in trasferta e per la Roma non è possibile, sono punti importanti per la sfida contro il Napoli. È difficile dire cosa accade quando giochiamo fuori, forse è un qualcosa mentale, la differenza sono solo i tifosi, noi siamo professionisti e fare il nostro lavoro anche fuori casa, dobbiamo prendere più punti. Io do sempre il massimo e devo ancora migliorare tante cose ma fisicamente sto bene, mi aiutano tutti e voglio dare qualcosa indietro alla Roma, mi hanno sempre sostenuto. Juventus? Loro sono più avanti, loro vincono le partite facilmente, ma noi guardiamo partita per partita, oggi abbiamo vinto e adesso c’è la sosta prima di un’altra partita importante”.

 

Manolas a Roma TV

“Quando vinci un derby con una grande squadra è importante. Poi quando vinci dopo una brutta sconfitta a Torino ti dà fiducia, dobbiamo continuare così, con questo spirito soprattutto difensivo. Perchè oggi abbiamo visto se vogliamo tutti i giocatori possiamo avere equilibrio e quello ci dà la forza per prendere i risultati. L’esultanza? A me non mi importa chi fa il gol, mi interessa che vinca la squadra così siamo più tranquilli e sereni e possiamo lavorare forte, con il cervello giusto. Spalletti attaccante più difficile da marcare? (ride, ndr) Si vedeva che tutti avevamo stress prima della partita, poi quando si vince ci sta che esulti così. Sono contento per tutti i miei compagni, per il mister, perchè questa vittoria è troppo importante per continuare a raggiungere i nostri obiettivi”.

De Rossi a Premium Sport

“Non si capisce bene cosa ho detto, nemmeno mi ricordo. Quando segna Dzeko poi siamo un pochino più contenti perché lui soffre quando non segna, ha grande qualità a differenza di chi avete lì in studio (si riferisce scherzosamente a Toni) però è un bravo ragazzo come lui. Sarei contento pure se segnasse Iturbe, ma pure quando entra Francesco quando ci sono quelle giornate di rivincita di quel genio quarantenne. La vittoria sistema un po’ le cose, quando vai in Nazionale ti porti via anche i risultati, abbiamo alternato partite buone a partite non buone, l’Inter era forte ed è stato importante, anche se abbiamo sofferto. Potevamo fare tantissimi gol, dà morale e questa è la giusta strada per ricominciare. Ho detto ai tifosi di comprare la maglia di Dzeko, ma in bosniaco (ride). È stato un mese particolare, mi è dispiaciuto perdere la fascia per un mese ma ho accettato il provvedimento, anche se gioca Francesco io mi sento importante e che deve fare sempre il capitano. Il campionato è sulla falsariga di quello dell’anno scorso, la Juventus sembra disumana, pure quando fanno partite mediocri vincono, hanno una cattiveria che noi invidiamo. Ci sono squadre poi che stanno facendo benissimo, ce ne sono tante in pochi punti. L’ambiente non è un alibi, ci sono arrivato a questa età, il giorno dopo la partita mi leggevo tutto, siti, giornali, tanta roba. Se invece ignoriamo questo viviamo meglio, poi leggiamo, sentiamo, se iniziassimo a distaccarci noi per primi da questo ambiente allora staremmo bene. Ringraziamo chi viene allo stadio, manca la parte più importante del nostro stadio e dobbiamo fare qualcosa, noi giocatori abbiamo fatto troppo poco secondo me, non penso che i tifosi abbiano sempre ragione, ma stavolta hanno ragione. Non è giusto quello che sta accadendo, devono tornare allo stadio, altrimenti si va a giocare da un’altra parte, due pesi e due misure non si fanno. Luca Toni con noi ha vissuto una delle nostre migliori stagioni, ma senza la Curva non è bello, perché escono subito i mugugni, non è la stessa cosa però in casa le abbiamo vinte tutte e non deve essere un alibi”.

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