Atalanta-Inter, le parole di De Boer alla vigilia: “Sono fiducioso”

Pubblicato il autore: Jacopo Chiodo Segui

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La vittoria contro il Southampton ha consegnato all’Inter tre punti preziosi e fondamentali per rimanere in corsa in Europa League ma non ha certo consolidato la posizione di De Boer, ancora pericolosamente in discussione.

A tal proposito De Boer si è detto tranquillo: “Io sto lavorando duramente e sono convinto che è solo una questione di tempo”, sottolineando gli aspetti su cui la sua squadra deve crescere: “Voglio vedere più giocatori che attaccano l’area avversaria, altrimenti è dura, voglio una squadra dominante” anche se, su stessa ammissione del tecnico olandese in questo momento l’Inter si sta adattando all’avversario per recuperare quella compattezza che ha soddisfatto l’allenatore dell’Inter Giovedì: “Il primo tempo contro il Southampton lo abbiamo giocato molto compatti. E in questo momento è quello che voglio. Poi, in un secondo momento si può pensare di andare a pressare alti. Giovedì il secondo tempo è andato meglio anche sotto l’aspetto della gestione della palla”.

La gara di domani, per l’Inter è storicamente una sfida molto complessa, a Bergamo contro l’Atalanta i nerazzurri fanno spesso fatica, De Boer lo sa e alla domanda “meglio non giocare a San Siro in questo momento?”, l’olandese non ha dubbi: “Per me è sempre meglio giocare in casa e avere i nostri tifosi. Sarà una sfida difficile, ma sarà interessante vedere come reagirà la squadra. Il campo è piccolo e i tifosi sono caldi a Bergamo. Quando giocavo mi sarebbe piaciuto giocare in quel tipo di ambiente. Dobbiamo vincere i duelli in mezzo al campo”.

Ancora panchina per Gabriel Barbosa e probabilmente per Brozovic, espulso e altalenante in Europa League: “Marcelo ha fatto abbastanza bene giovedì, è sempre molto importante per me. E’ un buon giocatore, può servirci. Gabriel deve migliorare in fase di non possesso, serve un’intensità di gioco diversa in Europa rispetto al Sudamerica. Non può attendere la palla sui piedi, deve capire la filosofia del calcio italiano. Deve adattarsi”.

Troppo importante vincere domani per l’Inter, per non perdere ulteriormente terreno dalle prime della classe servono i tre punti, ormai un lontano ricordo per i nerazzurri che De Boer sta cercando di plasmare, consapevole dell’importanza, specie in questo momento, che avrebbe un successo: “Guardo sempre la salute della squadra e in questo momento penso che la priorità sia quella di vincere le partite. E credo che la squadra sia contenta del lavoro che stiamo facendo. Qualcuno sarà meno felice, tra coloro che giocano poco, ma è normale in tutte le squadre. Ci sono momenti difficili, i giocatori non hanno pazienza, è una consuetudine in tutto il mondo”.

Aiutare Icardi, spesso troppo isolato, l’imperativo dell’Inter. Anche contro il Cagliari ad esempio, sono stati una decina i cross in area di rigore, con il solo attaccante Argentino pronto a ricevere, troppo poco per impensierire le organizzate difese italiane: “Dobbiamo restare più vicini a Icardi, vivere di più l’area. E in difesa paghiamo errori nostri in possesso palla. Quando la perdiamo, ci facciamo trovare aperti perché stiamo attaccando. Ma non voglio rinunciare alla mia filosofia di gioco e lanciare palloni lunghi. In Italia si può perdere la palla facilmente ed è sempre molto pericoloso perché gli avversari hanno buoni giocatori che ti possono fare male”

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