Bologna-Sassuolo 1-1, Di Francesco: cambio di marcia con il 4-2-4

Pubblicato il autore: Andrea Malavolti Segui

Bologna in vantaggio al 9′ con Verdi e apparentemente in grado di controllare la partita e di portare a casa la vittoria, fino al pareggio di Matri all’86’ che regala al Sassuolo un punto insperato. Il tecnico neroverde Eusebio Di Francesco lo ammette: “In questo periodo partiamo sempre male e il Bologna ci ha messo in difficoltà ma, pur soffrendo, siamo sempre rimasti in partita e nel secondo tempo abbiamo cambiato marcia”. Ma l’allenatore del Sassuolo sa benissimo che in questo periodo a quello che non funziona – compreso l’infortunio a Magnanelli che costringerà il giocatore a saltate la gara con la Roma – si può sempre porre rimedio. Ed è quello che ha fatto Di Francesco, azzeccando tutte le mosse che hanno permesso ai neroverdi di raddrizzare un pomeriggio cominciato nel peggiore dei modi. “Ho rimediato al parziale negativo nei nostri confronti cambiando assetto nell’intervallo – spiega Di Francesco -: il 4-2-4 mi ha dato quell’ampiezza che non abbiamo avuto nel primo tempo e il resto l’ha fatto il modo con cui i ragazzi hanno interpretato la mia volontà di cambiare marcia attraverso il cambio di modulo: è vero che abbiamo subito un paio di ripartenze, ma si vedeva subito che nella seconda frazione di gioco potevamo fare male all’avversario”. Prima si è visto un massiccio turnover, poi Sensi regista al posto di Magnanelli, e ancora il 4-2-4 e infine Matri che ha dato spessore a una fase offensiva “che nel primo tempo non mi è piaciuta, ma nel secondo tempo si è fatta valere. Questo significa – aggiunge Di Francesco – che chi ho a disposizione cresce con il gruppo, che i giovani fanno esperienza e io non boccio nessuno”. Il tecnico neroverde ha poi detto che ha temuto la beffa quando l’allenatore del Bologna Donadoni ha messo dentro proprio il figlio dell’allenatore del Sassuolo Federico Di Francesco, ma ha anche rimarcato di avere visto da parte dei suoi “una partita importante dal punto di vista del carattere. Giocando così spesso – chiosa Di Francesco – dal punto di vista fisico e mentale soffriamo all’inizio, ma alla lunga troviamo la condizione giusta”. Visibilmente soddisfatto anche l’autore del gol del pareggio Alessandro Matri (nella foto in un’immagine d’archivio). “Contento per il gol, contentissimo per il risultato – esordisce l’attaccante – perché per un attaccante segnare è fondamentale. E questo è un bel punto, anche perché in trasferta era da un po’ che non arrivava e credo che abbia premiato il nostro crederci fino alla fine”. Prima segnatura stagionale per l’attaccante che il gol, finora, l’aveva solo sfiorato. Il centravanti ex Milan e Juve non era stato schierato nell’undici di partenza che vedevamatri-kNrD-U160834320898PsB-620x349@Gazzetta-Web_articolo, accanto a Iemmello, Defrel e Ricci. A inizio ripresa stesso schieramento, ma Matri è entrato proprio quando serviva e in meno di 15 minuti ha rimesso in parità un match che il Sassuolo prima è stato vicinissimo a perdere poi, galvanizzato dal pari, ha addirittura rischiato di vincere. “La voglia di segnare era davvero tanta – continua il giocatore – Il primo pensiero per un attaccante è fare gol e quando non segni fingi di non dargli peso ma ci pensi continuamente…”

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