Classifica Milan, nulla accade per caso. Montella ringrazia anche il silenzio di Berlusconi? Mentre su Galliani…

Pubblicato il autore: Giancarlo Fusco Segui

Classifica Milan, Montella dopo nove giornate sta ottenendo risultati che neanche il più ottimista tra i tifosi sarebbe riuscito mai a pensare. Dopo anni è tornato il sereno a Milanello

Milan, Montella continua a volare con i suoi ragazzi

Se dopo la partita contro il Chievo Verona, il Milan al secondo posto poteva essere annoverato tra le cose casuali del calcio, dopo Milan-Juventus, invece, sono state confermate quelle sensazioni che si stanno percependo in quel di Via Aldo Rossi dopo anni lunghi e bui: a Milanello è tornata la serenità.
Il merito chiaramente va diviso tra le parti e sul podio non può non salire Vincenzo Montella che grazie al suo lavoro è riuscito a restituire serenità in un gruppo allo sbando senza dimenticare che ha infuso fiducia nei più giovani, cosa non affatto scontata soprattutto se ti chiami Milan. Chiaramente vincere aiuta a vincere ma forse dietro a tutta questa serenità c’è anche un’altra motivazione da non sottovalutare affatto, la squadra è quasi del tutto scorporata dalla società, dai problemi che può avere oltre che al di fuori della trattativa che entro fine novembre porterà alla cessione del Milan

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Classifica Milan, Montella aiutato dai silenzi di Berlusconi, presidente onnipresente… non quest’anno

Silvio Berlusconi è stato sicuramente tra i presidenti della storia del calcio più presenti con il suo dispensare consigli agli allenatori oltre  le continue visite a Milanello, tuttavia negli ultimi anni la sua presenza non ha ottenuto i frutti sperati con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.
Il presidente ha sempre conservato qualche parolina per i propri tecnici ma negli ultimi 5 anni i suoi interventi hanno minato più volte l’ambiente.
Il primo in ordine di tempo è stato Massimiliano Allegri che, nei suoi ultimi anni in rossonero è stato messo continuamente in discussione, poi è stata la volta del suo pupillo Pippo Inzaghi, prima osannato e poi silurato con continue frecciatine nei giorni delle sue visite a Milanello e per ultimo Sinisa Mihajlovic che, essendo un duro di carattere non le ha mai mandate a dire a nessuno, rispondendo colpo su colpo allo stesso Berlusconi che proprio dopo la sconfitta a San Siro contro la Juventus, lo ha esonerato a sei giornate dal termine del campionato con il Milan al sesto posto. In questo elenco non possono, comunque, mancare Clarence Seedorf e Cristian Brocchi che sulla panchina rossonera sono stati di passaggio e, soprattutto l’olandese, non hanno avuto la possibilità di esprimere il proprio concetto di calcio nonostante i risultati fossero stati positivi.
Quest’anno qualcosa è cambiato e, complice sia i problemi personali sia la trattativa che porterà alla cessione del Milan, Berlusconi non dispensa più i suoi soliti consigli e, a quanto pare, l’ambiente è anche più sereno.

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Seria A, Milan al secondo posto in classifica e Montella in sinergia con Galliani

L’assenza totale di Silvio Berlusconi nello spogliatoio del Milan chiaramente non è passata inosservata con Montella che, forse, ha avuto meno pressioni riuscendo, così, a lavorare con più serenità e i risultati, anche con un pizzico di fortuna, in queste nove giornate di serie A sono visibili a tutti con il Milan a 19 punti a due sole lunghezze dalla Juventus.
Se da una parte i silenzi di Berlusconi sono palesi, dall’altra è chiara anche la sinergia tra Montella e Galliani con il tecnico che, nel post partita Milan-Juventus, ha spezzato una lancia a favore dell’amministratore delegato che quest’estate ha lavorato sotto pressione e con un budget estremamente limitato.
Montella ha fatto presente che tra i titolari ci sono giocatori arrivati al Milan a basso costo, Niang e Suso su tutti, senza dimenticare i vari Kucka, Paletta e Bonaventura; se a questi ci aggiungiamo i giocatori frutto dell’ottimo lavoro che si sta svolgendo nel settore giovanile, con Donnarumma e Locatelli a guidare la ciurma, il dado e tratto e gran parte del merito va proprio a Galliani, ingiustamente criticato dopo la sua carriera gloriosa.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti e dopo 9 nove giornate di Serie A, il Milan è al secondo posto con 19 punti.

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