Serie A, corsa salvezza inedita: nessuno vince

Pubblicato il autore: Nello Simonetti Segui

de zerbiDue sole vittorie sul campo su quaranta incontri disputati, 18 punti (sempre sul campo) conquistati sui 120 disponibili, la miseria di 23 gol realizzati in quattro (meno della sola Juventus). Il bottino delle squadre che presumibilmente (eufemismo) si contenderanno la permanenza in serie A è di quelli che fanno rabbrividire. La corsa salvezza, a differenza di quella dello scorso anno, nella quale il Carpi retrocesse con ben 38 punti conquistati, rischia di essere un lungo calvario nel quale chi riuscirà a fare meno peggio delle altre la spunterà. Al netto dei tre punti regalati dal Sassuolo al Pescara, causa pasticcio con Ragusa costato lo 0-3, i numeri appena esposti sono emblematici sul gap enorme esistente tra le ultime quattro ed il resto, confermato ulteriormente dal blitz dell’Udinese al Barbera di Palermo ieri sera. I friulani, alla vigilia del match, classifica alla mano, erano pienamente coinvolti in questa corsa salvezza, ma grazie al successo firmato Fofana, sono riusciti ad allontanarsi dalle zone calde, lasciando Crotone, Pescara, Empoli e Palermo ancora più sole al loro destino. La cosa curiosa però, è data proprio dalla palese pochezza delle protagoniste di questa incredibile corsa salvezza, che rende a dir poco interessante questa stranissima “volata”. Ad oggi, la squadra messa peggio, nonostante l’insperato punto colto a Firenze e la prospettiva di poter giocare finalmente allo Scida le sue gare casalinghe dopo l’esilio forzato a Pescara delle prime giornate, è il Crotone di Nicola. Quello del Franchi fa il paio con l’unico conquistato dai calabresi proprio in uno scontro diretto, con il Palermo, troppo poco anche in una corsa salvezza al rallentatore come quella alla quale stiamo assistendo.
Molto meglio non sta nemmeno il Pescara, paradossalmente quella, al momento, fuori dalle sabbie mobili. Gli abruzzesi ringraziano il Sassuolo per il gentile omaggio offerto nella sfida del Mapei Stadium, quando i neroverdi hanno vanificato il successo ottenuto sul campo impiegando Ragusa, non inserito nella lista consegnata alla Lega. Senza quei tre punti a tavolino, per Oddo e i suoi sarebbe stata notte fonda. Al netto di questo finto successo, le due neopromosse, sul campo, sono ancora a secco di vittorie, a differenza delle altre due, Empoli e Palermo, che almeno una vittoria sono riusciti a conquistarla, i toscani nello scontro diretto interno con il Crotone, i rosanero a Bergamo con l’Atalanta. Di fatto, questa corsa salvezza appare oggi a dir poco indecifrabile, così come risulta difficile ipotizzare una quota utile per la permanenza in massima serie. A questo ritmo, tanto per intenderci, basterebbero anche meno di 30 punti per raggiungere l’obiettivo, roba da far mangiare le mani al povero Castori, retrocesso l’anno scorso con 38 punti. Poi è chiaro, tante cose possono cambiare, c’è ancora il mercato di gennaio, nel quale tutte e quattro possono trovare nuova linfa per affrontare questa corsa salvezza con un organico meglio attrezzato, potendo contare sulla consapevolezza che, fino ad allora, difficilmente una delle dirette concorrenti scapperà troppo lontano. Una corsa salvezza insomma, allo stesso tempo inedita, di bassissimo livello, ma estremamente interessante, che potrebbe tenere tutte le pretendenti con il fiato sospeso fino all’ultima giornata…

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