Crisi Inter: cacciare De Boer o coadiuvarlo? Tre nomi per rafforzare il tecnico olandese

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

crisi interChe De Boer sia un po il capro espiatorio di questa crisi societaria lo hanno ormai capito tutti, tanto che la crisi Inter deriva da una crisi di identità che ha portato al totale menefreghismo da parte di diversi giocatori che non fanno il proprio dovere come non lo fanno diversi impiegati delle pubbliche amministrazioni. Qual’è il rimedio più facile? Da quando esiste il calcio è sempre stato quello di cacciare l’allenatore, sperando che il nuovo rimetta in riga i ‘nullafacenti’, questo non funziona però sempre, anzi a volte è deleterio e statisticamente la squadra che cambia va sempre peggio eccezion fatta nei casi in cui a subentrare è stato Claudio Ranieri, sicuramente il traghettatore più in gamba di tutti, nonché allenatore di grande classe, carisma e talento. Eccezion fatta per il buon Ranieri, che ha tra l’altro collezionato anche un record di vittorie con l’Inter dopo aver preso il posto della meteora Gasperini, e tornando a De Boer, credo che gli addetti ai lavori non possano che constatare che il tecnico ha fatto e continua a fare molto in poco più di due mesi dal suo esordio, con una squadra non costruita da lui e con un precampionato non disputato. È il caso di dire che lo stesso De Boer è quest’anno un traghettatore, perché di fatto è subentrato a Mancini a ridosso della prima di campionato, e quest’anno non gli si può chiedere di più del fatto di traghettare la squadra alla prossima stagione, riuscendo magari a centrare l’Europa League nuovamente, cosa che certo non dispiacerà all’ambiente e a gettare le basi di una squadra che l’anno prossimo può si puntare alla qualificazione Champions partendo dai buoni calciatori che possiede e integrando con i giovani di talento che il coach olandese ha già individuato, come Gnoukouri e Miangue, ma anche come Zonta, regista offensivo che con Banega davanti può imparare molto.

Crisi inter: e se entrassero in società questi tre?

Più che cacciare il tecnico la crisi Inter può essere superata coadiuvando l’allenatore olandese, affiancandogli in panchina una persona che può fare da tramite tra tecnico e società, e che conosce bene De Boer dai tempi dell’Ajax, nonché la lingua olandese, che padroneggia essendo cresciuto calcisticamente proprio nei Paesi Bassi, pariamo di Cristian Chivu, eroe del triplete nerazzurro, nonché personaggio carismatico che non guasterebbe a bordo campo per dare una formale legittimità a De Boer.
Per quanto riguarda i piani alti, non si può non pensare a Lele Oriali, ex bandiera dell’Inter nonché, anche lui, artefice del triplete. Oriali sarebbe il personaggio ideale per districare le matasse di mercato, piazzando magari dei calciatori che all?inter non hanno mai ben figurato, come Jovetic, Melo, Kondogbia, Ranocchia e Santon, nonché calciatori che hanno qualche mal di pancia di troppo e in campo non lo nascondono, come Murillo e l’attuale capitano Icardi.
Salendo sempre più in alto è il caso di dire che sopra all’amato Zanetti, come presidente non può esserci il lontano e fantomatico Thohir, bensì sarebbe gradito un ritorno della famiglia Moratti, nella figura del figlio del beneamato Massimo, ovvero Angelomario Moratti, ex componente del consiglio d’amministrazione nerazzurro ai tempi del duopolio Moratti-Thohir, e persona in grado di continuare la tradizione della famiglia Moratti alla guida del club milanese.

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