Crisi Inter: non basta Banega, Joao Mario da dimenticare e De Boer tuona

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

crisi interSpaventosa settimana per i nerazzurri, tanto da poter parlare senza troppe remore di Crisi Inter consumata dopo il deludente pareggio in casa contro il Bologna, la disastrosa sconfitta in Coppa da parte dello Sparta Prega, sconfitta pesantissima che ha delineato enormi limiti e lacune della squadra nerazzurra, e la sconfitta contro la Roma, avversaria diretta dell’Inter per la Champions League che già si allontana dopo il primo mese e poco più di campionato. Riguardo a De Boer occorre però spezzare una lancia, perché escluse le prestazioni in coppa, che sono state degna del peggior film horror, l’Inter guidata dall’olandese in campionato gioca discretamente ed è lontana anni luce dalla squadra di Mancini che non produceva gioco e che appariva lenta e svogliata. Crisi di risultati quindi ma non di gioco per i nerazzurri che comunque hanno tenuto in scacco la Roma all’Olimpico fino alla fine e eprso solo per una sfortunata deviazione di Icardi, croce e delizia di questo inizio stagione.

Crisi Inter: sotto accusa la difesa

Senza dubbio da registrare la difesa, che è sembrata veramente il punto debole della squadra di De Boer che ieri ha schierato un Murillo letteralmente sotto tono e lontano dalle precise prestazioni dello scorso anno, e Ansaldi a destra, anche lui fuori condizioni e lontano dalla forma migliore. Anche Santon ha subito molto le accelerazioni di Salah che lo ha letteralmente surclassato. Probabilmente l’idea di risparmiare Miangue in una partita così complicata non è risultata azzeccata, e forse si poteva mettere Santon a destra e Miangue a sinistra, sfruttando il grande stato di forma del giovane terzino belga. A non far vedere le troppe lacune difensive ci ha comunque pensato Handanovic, grandissimo portiere che salva in più di un’occasione i nerazzurri da un passivo più pesante. Altro discorso può essere fatto per l’attacco, dove il tridente gira bene supportato da un Banega tornato ai livelli di Siviglia. Malino Joao Mario, apparso sotto tono al ritorno dall’infortunio, bene invece ancora una volta il giovane Gnoukouri, nota veramente positiva assieme al belga Miangue di questo inizio stagione targato De Boer. Per quanto possa sembrare azzardato forse sarebbe stato bene dare fiducia ai giovanissimi che si stanno ben comportando.

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Crisi Inter: è flop De Boer?

Colpe ci sono e anche evidenti nella gestione di De Boer, che in 9 incontri è andato sotto con la sua squadra per ben 8 volte, e gli innesti non sono sempre sembrati azzeccati, a cominciare dall’esclusione di Brozovic, specialmente ora che Joao Mario non è al meglio e per il fatto che in coppa non può giocare. Male le scelte difensive che hanno visto spesso l’utilizzo di Ranocchia, sempre deludente, quando invece si sarebbe potuto provare Medel in difesa mettendo per l’appunto Brozovic a centrocampo, nonché la scelta dei terzini, poiché non tanto Santon, quanto D’Ambrosio, è sempre stato insufficiente e quindi non in grado di poter giocare.

Nonostante ciò per il tecnico olandese l’Inter è andata bene, e non meritava la sconfitta di ieri:

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“Non meritavamo di perdere, nel primo tempo abbiamo fatto molti errori, specialmente su Salah, che è molto veloce e ci ha messo in difficoltà, e poi abbiamo perso troppi palloni. Ma nel secondo tempo abbiamo controllato la gara e subìto il gol del 2-1 per un fallo stupido che ci ha punito. Andava gestito meglio il risultato sull’1-1, comunque sono sicuro che torneremo a vincere”. (intervista a De Boer riportata da Premium Sport).

Crisi Inter: “Gabriel adesso non sta ancora fisicamente bene”

Sotto accusa anche il mancato utilizzo di Gabigol al posto di Jovetic, cambio che nessuno ha capito. Tutti si aspettavano il brasiliano, e invece è entrato il montenegrino, che come spesso ha fatto con la maglia dell’Inter ha deluso:

“Perché ho preferito Jovetic a Gabigol? Gabriel adesso non sta ancora fisicamente bene, mentre Stevan ha lavorato bene in settimana e volevo dargli un’opportunità, se l’era meritata”. (intervista a De Boer riportata da Premium Sport).

Nonostante tutto si può comunque dire che l’Inter ha giocato bene e ha fatto divertire il pubblico, e forse è meglio così come spiega anche anche De Boer che da sicuramente priorità al gioco sui risultati, cosa da ammirare ma che spesso in Italia viene criticata:

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“La squadra l’ho vista bene e migliorare sugli errori che abbiamo commesso è facile, perché sono banali: quando riusciremo a sbagliare di meno le cose facili, vinceremo. La Roma è comunque una grande squadra e quando commetti gli errori che abbiamo fatto noi nel primo tempo è difficile vincere: nell’intervallo ho detto ai ragazzi che se avessimo sbagliato meno avremmo vinto e, anche se il risultato ci ha detto male, la squadra nella ripresa si è comportata bene. Se ci siamo allungati? Non credo, nella ripresa stati molto compatti e abbiamo sprecato alcune occasioni”. (intervista a De Boer riportata da Premium Sport).

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