Dall’infortunio al ritorno: Antonio Rudiger cronistoria di un calvario

Pubblicato il autore: Marco Roberti Segui

RudigerEra il sette giugno di quest’anno quando, durante il primo allenamento della nazionale tedesca a Evian, quartier generale della Germania per Euro 2016, Antonio Rudiger, dopo un contrasto con Muller, rimase a terra dolorante al ginocchio. L’infortunio destò subito grande preoccupazione nello staff medico e apprensione per i tifosi della nazionale e della Roma. La diagnosi fu quella attesa, ma non per questo meno dolorosa: rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. Ovviamente gli Europei saltarono e fu sostituito da Jonathan Tah, centrale difensivo del Bayer Leverkusen(quello che venne bruciato da Balde Keità nei preliminari di Champions League nel settembre prima con la Lazio).

Rudiger fu quindi costretto a vedere i suoi compagni arrivare in semifinale, e poi essere cacciati dalla competizione dai gol di Griezmann, a letto bloccato e senza poter dare il suo contributo. L’operazione, a villa Stuart, andò bene qualche giorno dopo e il comunicato sul sito della Roma fu: nella giornata odierna Antonio Rudiger è stato sottoposto a intervento chirurgico artroscopico per ricostruzione di legamento crociato anteriore del ginocchio destro. L’intervento è andato come programmato e il calciatore 23enne inizierà da subito il suo programma riabilitativo. Un infortunio che complicò i piani della Roma e di Sabatini sul mercato. Perché il difensore tedesco, dopo un inizio stentato per l’adattamento non semplice alla serie A, era riuscito a ritagliarsi un buono spazio nelle gerarchie giallorosse e attirando l’attenzione di club prestigiosi come il PSG. La rottura del legamento crociato interruppe tutte le trattative e la Roma decise di aspettare il suo ritorno nella piena condizione per poter ricomporre la coppia con il greco Manolas. Per Rudiger cominciò allora un percorso riabilitativo lungo, come succede spesso in questi casi. Ma affrontato con forza e determinazione dal difensore tedesco. Alla ripresa degli allenamenti ha potuto tornare in palestra per far riprendere la gamba una certa tonicità fisica. E intanto i progressi si facevano sempre maggiori, sempre più evidenti. E più passava il tempo, più si aveva la convinzione che Rudiger potesse tornare in campo molto prima del previsto. Uno step importante ci fu a fine agosto. Andò ad Amburgo a farsi visitare in una struttura di riferimento del medico romanista Riepenhof e qui passò brillantemente i test di resistenza al ginocchio, segno che la gamba era pronta.

Poi all’inizio di settembre la clinica di villa Stuart, la stessa che lo operò disse: “Abbiamo dato il via libera per lasciare l’area medica, da oggi è di competenza dell’area sportiva” parole importanti che diedero ancora più fiducia a Rudiger. E finalmente verso la metà di ottobre le parole di Spalletti che annunciò che sabato 22 ottobre sarebbe tornato in campo con la primavera. E quel giorno è arrivato. La partita con il Novara è stata la sua prima volta in campo dopo quel maledetto 7 giugno. E meglio di così non poteva andare. Rudiger si rende protagonista del gol del vantaggio, il primo dei 4 dei giovani giallorossi.

Ora si aspetta anche il rientro tra i grandi, che arriverà, si spera, a breve. Rudiger è pronto a mettere in difficoltà Spalletti nelle scelte. Con Vermalen lungodegente e Juan Jesus disastroso potrebbe lottarsi il posto con Fazio. Ma se sta bene sarà lui il titolare.

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