De Laurentiis su Higuain: “Vuole segnare una doppietta? Siamo pericolosi, ci teme”

Pubblicato il autore: antonio lucia Segui

Le dichiarazioni di De Laurentiis su Higuain: “Non prova invidia per noi, ci reputa pericolosi”

De Laurentiis su Higuain
JUVENTUS-NAPOLI SI AVVICINA: LE PAROLE DI DE LAURENTIIS SU HIGUAIN

Il turno infrasettimanale che si è appena concluso ha sorriso sia alla Juventus che al Napoli, ma nella testa dei giocatori, dei dirigenti e dei tifosi c’è già l’attesissimo confronto diretto di sabato sera. I bianconeri, dopo la bella vittoria casalinga contro la Sampdoria per 4-1 con inaspettata doppietta di Giorgio Chiellini, guidano la classifica a quota 24 punti; i partenopei, che con un po’ di fatica hanno sbrigato la pratica Empoli (2-0 finale), inseguono al terzo posto a quota 20 punti.
Ma classifica a parte, Juventus-Napoli sarà soprattutto la partita del grande ex: Gonzalo Higuain.
Il centravanti argentino, che ha vestito la maglia azzurra per 3 stagioni, mettendo a segno la bellezza di 91 goal, nella movimentata estate scorsa ha tradito i propri tifosi ed è passato proprio alla nemica più acerrima: la Juventus. Il costosissimo matrimonio tra Higuain e la Juventus, permesso dal pagamento da parte della società bianconera della clausola rescissoria di 90 milioni, è stato l’Evento del calciomercato italiano, chiacchieratissimo su tutti i giornali, anche a livello internazionale.
Ora è tempo della resa dei conti.

DE LAURENTIIS A RADIO RADIO TV: LE DICHIARAZIONI SU HIGUAIN

Oggi, all’ingresso a Vinovo, il Pipita, che è a secco da qualche partita, alla richiesta dei tifosi juventini che gli auguravano una doppietta sabato sera, ha risposto: “Speriamo”.
Intervenuto ai microfoni di Radio Radio Tv, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha replicato così: “Non giudico le parole di Higuain. Quando ha detto che spera di segnare una doppietta non lo ha fatto con invidia. Nelle sue parole c’è giusta considerazione per una squadra che evidentemente viene reputata pericolosa. Anche se abbiamo perso un grande attaccante come Milik, abbiamo 27 giocatori di cui ne dobbiamo ancora sperimentare due”.
A domanda diretta sul modo in cui avrebbe salutato Higuain, De Laurentiis ha eliminato il problema a priori: sabato sera non sarà presente allo “Juventus Stadium”: “Come lo saluterò? Non lo saluterò perché non posso andare a Torino visto che sono solidale con i tifosi che non sono stati ammessi e rispetto le decisioni delle autorità costituite”.

Riguardo il prosieguo della stagione De Laurentiis si mostra decisamente ottimista: “La gente vive queste prime dieci partite come se fosse la fine del campionato, invece noi siamo lì a guardare e a godere. Come si dice in maniera volgare: ‘I mozzi si contano alla fine’. E quindi ce la giochiamo e ce la giocheremo fino alla fine. Quando sarà maggio vedremo dove saremo”.
E manda un messaggio al tecnico, Maurizio Sarri: “A Sarri ho detto di non preoccuparsi e di stare sereno e soprattutto di far divertire il pubblico e i giocatori. Così si cresce e così si vedranno le potenzialità di una squadra che è cresciuta estremamente in quantità con i giovani. Questa è la cosa più importante“.
Il numero uno azzurro ha parlato anche di mercato, in ottica gennaio: “A gennaio quello che è fatto è fatto, casomai bisogna lavorare oggi. Ma ho grande fiducia in Gabbiadini, altrimenti lo avrei venduto, anche perché ci hanno offerto cifre molto importanti. Lui ha tutta la stima della società e dell’allenatore. Non lo abbiamo neanche multato perché è sempre stato una persona rispettosa. Con il Crotone la partita si era incattivita, bisognerebbe stare sul posto e vivere la situazione direttamente: tutti noi possiamo reagire con uno scatto improvviso o imprevedibile a un’irruenza o a una maleducazione che ci viene rivolta. Immaginiamoci quando si gioca e si ha 20 anni e il sangue ribolle e tu corri a mille: una reazione può partire meccanicamente. Per questo non ho voluto punire quel gesto, anche se è un gesto deprecabile e criticabile”.

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