Ferrero: ‘a ridacci’ la nostra maglia blucerchiata. La terza maglia della Sampdoria è diventata prima

Pubblicato il autore: marco benvenuto Segui

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C’è una squadra  che ha la più bella maglia d’Europa, come ha  di recente sancito il sondaggio del sito So Foot eppure i suoi tifosi la vedono sfoggiata nelle occasioni meno importanti. Anche in occasione della partita dello Juventus Stadium, contro i campioni bianconeri, la Sampdoria ha abdicato alla casacca tradizionale, ed ammirata, per sostituirla con la terza maglia, un azzurrino pallido che è impallidito ancora di più di fronte allo strapotere dei bianconeri, in casacca tradizionale. E così a Genova, sponda blucerchiata, a molti tifosi la cosa non va giù e hanno iniziato a parlarne sui social dove, seppur con qualche differenza sulla scelta di una possibile seconda maglia, l’amore per la tradizionale, vecchia cara maglia, appare inossidabile. magari si rimpiangono, anche sotto questo aspetto, quando il look Sampdoria, si dice fosse molto influenzato da Roberto Mancini.

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Una volta la Samp giocava così

Ed è anche vero che tre indizi possono far pensare ad un delitto, e qui di tre occasioni parliamo appunto. Infatti, in questa stagione, la Sampdoria di Massimo Ferrero ha affrontato gli impegni di maggior risonanza mediatica proprio con la “terza maglia”. Aveva iniziato il 10 agosto scorso, quando aveva affrontato il Barcellona nel tradizionale Torneo Gamper nella capitale catalana. Anzi, proprio in quell’occasione, La Sampdoria aveva presentato ufficialmente la maglia la cui foggia, fino a quel momento, era stata ammantata di segreto. Una vetrina importante quella contro il club di Messi e Neymar, una platea mediatica importante affrontata senza la divisa ufficiale. Seconda occasione, in campionato, a Roma contro i giallorossi, nella partita della pioggia. Anche in quel caso si trattava di una partita di cartello affrontata con l’ultima scelta. Il motivo? Qualcuno ha detto perché la prima maglia era stata dimenticata a casa…Il terzo caso, in occasione della gara contro la Juventus e , anche nella circostanza, un’opportunità di grande visibilità tramontata. Insomma, come avere la Gioconda e tenerla in cassaforte. A questo proposito scende in campo anche Luca Ghiglione che ha scritto un libro proprio dedicato alla storia e all’amore verso “La maglia più bella del mondo” dove il titolo del volume è anche un sentimento comune tra i tifosi della Samp. Per Ghiglione “La terza maglia serve per giocare a Napoli, a Pescara e a Roma contro la Lazio, quando non pupi utilizzare nè la blu, nè la bianca –dice Ghiglione che poi aggiunge –Siamo l’unica squadra al mondo con quattro colori: utilizziamo quelli, la terza sia rossa o nera”. Cromatismi che nel passato delle divise doriane si sono già visti, seppure quella nera fosse poco gradita dal punto di vista scaramantico.
Sui simboli,poi, la battaglia tra il presidente Ferrero e i tifosi della Sampdoria è apertissima: all’inizio avevano fatto molto discutere i giudizi non molto lusinghieri del Viperetta circa l’inno storico della squadra, ritenuto da Ferrero mollo e inadeguato. All’idea di sostituirlo con una marcetta più effervescente, c’era stata un’alzata di scudi generale al grido di: “Nessuno tocchi l’inno”. Poco prima del derby, poi, Ferrero si era lasciato andare alla battuta al vetriolo sul fatto che la Sampdoria, prima del suo avvento, fosse conosciuta solo nelle lande più prossime al campo di allenamento di Bogliasco. Quando era stato investito dal risentimento dei tifosi, aveva provato a buttarla sullo scherzo, salvo poi scrivere sul sito una formale lettera di scuse. Non è passata neppure una settimana, in mezzo c’è stata la vittoria nel derby e la mazzata contro la Juventus, e adesso si questiona anche sulla maglia che resta sempre la più bella, ma forse non per Massimo Ferrero.

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