Ferrero ha fiducia in Giampaolo ma anche 30 milioni in panchina…Vincere? Ci prova con il Papa

Pubblicato il autore: marco benvenuto Segui

Ferrero

Massimo Ferrero domenica non era in tribuna a seguire la Sampdoria nel match al cardiopalma contro il Palermo. Nulla di strano, perchè Supernews lo aveva anticipato (Niente Ferraris per Ferrero) , tuttavia non fa mancare la fiducia al suo tecnico, Marco Giampaolo, che voci indiscrete, invece, volevano in bilico fino al 94′ della gara contro i rosanero.
Fiducia piena come spande Ferrero parlando ai quotidiani : “Giampaolo ha la mia totale e incondizionata fiducia” ribadisce il presidente che è felice, da una parte, per il tribolato pareggio che arriva dopo quattro sconfitte consecutive, ma che ha anche qualcosa da chiedere al suo tecnico. “Se non vinci in casa contro il Palermo quando vinci? – si chiede il numero uno blucerchiato fingendo di non conoscere la risposta salvo poi proseguire facendo fischiare le orecchie al tecnico quando dice – Giampaolo ha la mia totale fiducia  e significa che lo difenderò sino alla morte. Però dico che il terzo anno della mia presidenze è quello della maturità, non voglio più esperimenti“. A perdere un po’ di tempo sui motori di ricerca, salterebbero fuori frasi dello stesso tono riferite nell’ordine a Sinisa Mihajlovic, Walter Zenga e Vincenzo Montella: tanto per dire…
Ma Massimo Ferrero ha per il suo attuale tecnico una dedica davvero speciale quando lo definisce si “maestro di calcio” ma in punta di fioretto ricorda che: “Lui è molto lineare ma qualche curva potrebbe regalarti delle belle sorprese, questo glielo dirò”.
Ora, Giampaolo non è certo tecnico che si fa fare la formazione. Di certo ha già dovuto digerire l’allontanamento di Antonio Cassano dalla rosa, tanto che, nelle occasioni dedicate, lui ha sempre ribadito che finché il giocatore si è allenato con lui, non gli aveva creato nessun problema anche se, in sede di pre-ritiro il tecnico gli aveva confermato gerarchie in attacco che non lo tenevano in considerazione. Tuttavia a Massimo Ferrero non deve avere fatto piacere, nel leggere la formazione della panchina doriana e trovarci 30 milioni di euro. In effetti una bella cifra, è quella che la Sampdoria ha investito per dotare la panca a disposizione del tecnico. Al pronti via, infatti, seduti vicini a Giampaolo domencia c’era un bel gruzzoletto: giusto 3 decine di milioni di euro.
Sì, perchè a fare i conti Bruno Fernandes, che poi  è entrato e ha segnato come a Cagliari, è costato 7 milioni. Vicino a lui Praet (10 milioni), Schick (4 milioni), Dodò(5). Cigarini (3,5) e Budimir (1,8). Calcolatrice alla mano fanno 30 milioni di euro con qualcosa in più.
A Giampaolo questo tipo di ragionamenti non vengono neppure in mente, perché lui si attiene alle risposte che gli pervengono dal campo: certo è che il presidente Ferrero, invece, vorrebbe veder valorizzare di più i giocatori che si è portato a casa nel corso della seduta estiva di calciomercato.
Adesso c’è la sosta, ma la Samporia, in queste occasioni, diventa un autentico porto di mare con nazionali che raggiungono le proprie compagini e poi fanno ritorno, come tutti, in extremis. Ma su questo Giampaolo e Ferrero non ci possono fare nulla.
Allora ci sarà bisogno di un aiuto speciale: “Dal Papa? Forse ai primi di novembre. -rivela Ferrero che aggiunge-  ora pensiamo al derby e, prima ancora. alla trasferta di Pescara– conversa “Er viperetta” che poi aggiunge e conclude: “Abbiamo il tifo migliore del mondo  e vorrei dargli più gioia e meno patimenti”.

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