Fiorentina: commento e pagelle alla gara di domenica. Situazione tesa

Pubblicato il autore: massimiliano granato Segui

kalinic

Quella che doveva essere la gara della riscossa per la Fiorentina si è trasformata in una delusione per tutti, tifosi compresi. I sonori fischi arrivati a fine gara sono l’espressione di un evidente disagio dei sostenitori viola, che hanno evidentemente perso la pazienza. Il culmine si è toccato verso fine gara, quando la Fiesole si è messa ad accusare la curva Maratona accusandoli di essere “bianconeri”: roba da teatro dell’assurdo. La motivazione è da addurre al fatto che quella parte di stadio non incitava, a loro dire, a dovere i loro beniamini. La gara della squadra di Sousa è stata scialba, a tratti imbarazzante, noiosa, con giocatori evidentemente spaesati. Milic è apparso minimalista, nel senso che svolgeva il suo compitino al minimo e anche sotto di esso, visto che si limitava a qualche tocco di sponda per il compagno. Rodriguez e Borja Valero sono apparsi involuti, mentre Sanchez ha fatto numerosi passi indietro rispetto alle gare precedenti. Poca cosa è apparso Salcedo mentre là davanti Babacar e Kalinic recitavano il solerte ruolo degli incompiuti. Tello, entrato a gara abbondantemente iniziata, ha provato a farsi notare, ma è riuscito solo parzialmente nel proprio intento. Così Zarate, schierato (ma provarlo dall’inizio?) solo a 8′ dalla fine del tempo regolamentare, è parso addirittura estraneo al gioco, pensando solo per sè stesso. Bernardeschi, da promessa qual’era, al momento non ha mantenuto alcunchè e Badelj è poco sopra di lui, ma sempre sotto la sufficienza. In casa la Viola ha prodotto assai poco: due vittorie su quattro gare, due reti fatte ( ma quella della gara contro i giallorossi è viziata da fuorigioco) e nessuna subita: un dato che però risulta assai poco di consolazione. Da dimenticare il rendimento fuori casa: su tre uscite, un pareggio (ad Udine, per gentil concessione della buona sorte, vien da dire a priori) e due sconfitte in quel di Torino. Certo, c’è da recuperare la gara di Genova sponda rossoblu, ma siamo sicuri che la squadra di Sousa avrebbe portato a casa un punto o forse più? Non è dato di saperlo. Adesso c’è l’Europa League, vero banco di prova per capire effettivamente la salute dei viola. Poi si andrà a Cagliari, contro una squadra galvanizzata dalla inattesa vittoria di San Siro, sponda nerazzurra. Dicono che la pazienza di Sousa sia agli sgoccioli: il futuro per ora, non si presenta certo roseo.

PAGELLE FIORENTINA-ATALANTA

Tatarusanu: spesso criticato, nella gara contro l’Atalanta fa il suo, deviando di piede una insidiosa conclusione di Ramè: 6,5

Rodriguez: quasi impalpabile. Fa il suo ma proprio il minimo: 6

Astori: rischia il rosso ma salva la baracca un paio di volte: necessita ancora di migliorare: 6,5

Milic: inconcludente e quasi inutile: 4 (dal 59′ Tello: se non altro rivitalizza la squadra: 6,5)

Bernardeschi: decisamente involuto rispetto al passato. Si sia montato la testa? Una cosa è certa, rischia di sparire del tutto: 4,5

Badelj: quasi invisibile, lontano dal giocatore che conosciamo: 5

Sanchez: aveva convinto tutti, nelle prime uscite. Ieri è apparso decisamente incerto, quasi impacciato: 5

(dal 59′ Vecino: rivitalizza, come Tello, la viola: 6,5)

Borja Valero: poco ispirato, appare spento e lontano parente del giocatore di una volta: 5,5

Kalinic: si impegna e lotta ma produce assai poco: 5,5

Babacar: inconcludente. Non si discute la volontà, ma i risultati? 5

(82′ Zarate: vuol fare da solo, non vi riesce: 5)

Sousa: difficile dare un voto a questo allenatore che nella passata stagione aveva sorpreso un pò tutti. Deve lui per primo chiarirsi le idee: 5

 

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