Gabbiadini messo alla gogna dopo la reazione di Crotone

Pubblicato il autore: Francesco Moscato Segui

gabbiadini
Ieri il giudice sportivo ha condannato Manolo Gabbiadini a due giornate di squalifica per condotta antisportiva come prevede il regolamento. Il Napoli, può ancora fare ricorso, come fece la Juventus con Zaza, che ebbe la riduzione ad una, poi sappiamo che l’attaccante ora al West Ham, fu decisivo nello scontro diretto a Torino il 14 febbraio scorso. Ma il Napoli ancora deve attivarsi, probabile quindi anche una punizione per l’attaccante bergamasco, per farlo riposare anche psicologicamente e tenerlo pronto per l’importantissima gara del 1° novembre in Turchia col Besiktas, partita da non perdere assolutamente. Intanto, s’è creato un polverone intorno a Gabbiadini, dopo l’episodio di Crotone. Molte persone a Napoli, tra i quali tifosi, e giornalisti locali, sono molto arrabbiati e delusi, dalla reazione, dopo il fallo di Ferrari. Ma alcuni, stanno sforando con le parole apostrofandolo anche duramente. Calciatori, personaggi ed appassionati azzurri, invece, stanno prendendo le sua parti, capendo che è stato un errore, ma senza esagerare mettendolo alla gogna. Il calciatore poteva controllarsi, ma come ha detto anche Sarri, Gabbiadini “sta un po’ “sentendo la pressione”. Ieri, infatti, ha chiesto scusa alla squadra, che per più della metà della partita, è rimasta in 10 uomini nella trasferta calabrese di Crotone. Domani, intanto al San Paolo, arriva l’Empoli, la squadra che ha segnato di meno in campionato, con soli 2 gol, e non realizza una rete da ben  540 minuti. I toscani, hanno 6 punti in classifica, ed il Napoli, deve approfittare, per arrivare carico allo scontro dello Juventus Stadium di sabato sera. Per quanto riguarda la formazione partenopea, in difesa, saranno confermati i due centrali, e rientrerà Ghoulam, nonostante l’ottima prova di Strinic a Crotone. A centrocampo partirà da titolare Zielinski, probabilmente al posto di Hamsik; in attacco, scontata la presenza del trio dei “piccoli” Insigne, Mertens e Callejon.

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