Genoa-Milan, rossoneri annichiliti: pesante ko e magia già finita?

Pubblicato il autore: luca giannuzzi Segui

genoa milan gol di ninkovic
GENOVA – Nell’anticipo della decima giornata giornata di Serie A, Genoa e Milan si sono date battaglia sul prato del Ferraris: a Genova, i ragazzi di Juric hanno battuto i rossoneri con un netto 3-0.
Sono bastati appena 90 minuti per svegliare il Milan dal sogno-scudetto, reduce dalla prestigiosa vittoria contro la Juventus, coronamento di un filotto di risultati utili che ha portato Bacca e compagni al secondo posto in classifica.

PRIMO TEMPO: POCHE LUCI E TANTE OMBRE – Forte dei 19 punti in classifica, ad appena meno uno dalla vetta, il Milan è arrivato a Marassi con la convinzione di poter battere il Genoa, reduce dal ko nel derby con la Samp, e balzare per una notte davanti a tutti.
In realtà i primi 45 minuti di gioco hanno dato la sensazione che i ragazzi di Montella non fossero scesi in campo con la giusta cattiveria agonistica. Dopo appena dieci giri d’orologio, il giovane genoano Ninkovic ha portato in vantaggio la sua squadra, sfruttando una disattenzione della difesa milanista, in particolare di Honda, poco integrato negli schemi di Montella.
Fino allo scadere, solo Niang e Bonaventura hanno cercato di rendersi pericolosi, non riuscendo ad impegnare seriamente Perin; per il resto, Bacca è risultato avulso dalla manovra, cosi come i terzini Poli e De Sciglio, impegnati ad arginare le discese dei sudamericani Edenilson e Laxalt.

SECONDO TEMPO: BUIO TOTALE – Nella ripresa, il Milan ha cercato di riportare in equilibrio il punteggio, ma dopo solo pochi minuti i rossoneri hanno mostrato i limiti evidenziati sin dalla passata stagione: al 57mo Paletta ha deciso di intervenire in maniera parecchio scomposta su uno scatenato Rigoni, costringendo l’arbitro ad estrarre il cartellino rosso.
Il Milan è rimasto così in inferiorità numerica, dando la possibilità al Genoa di imporre il proprio gioco. Al 67mo infatti è entrato Pavoletti, cambiando da subito l’inerzia del match: a 13 minuti dal suo ingresso, l’ex punta del Sassuolo ha favorito lo sfortunato autogol di Kucka, mentre al 86mo il bomber di Juric si è messo in proprio, segnando un gol da favola e chiudendo definitivamente il match.

MILAN, SONO TANTI I LIMITI SU CUI LAVORARE – Seppur con esito negativo, la sfida di Genova non ha di certo modificato le ambizioni stagionali del Milan di Montella, conscio che un passo falso non possa cancellare quanto di buono fatto sin’ora.
Contro il Genoa sono però riemersi i limiti visti ad inizio stagione: poca compattezza di squadra, con solo Bonaventura e Niang a cercare la via del gol, oltre alla mancanza d’esperienza di Locatelli, ieri spesso fuori dalla manovra, così come Bacca ed Honda. La possibilità di correggere gli errori commessi nella partita di ieri sera, compreso l’eccesso di foga di Paletta, è ciò da cui Montella deve ripartire.

CALENDARIO FAVOREVOLE – Già domenica il Milan ha la possibilità di riscattarsi: il calendario è stato più che generoso, avendo in programma per i rossoneri la trasferta contro il Palermo di De Zerbi. La speranza di tifosi e dirigenza meneghina è che il nuovo Milan “cinese” possa ancora confermarsi come delle più belle sorprese dell’intero campionato.

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