Juve-Napoli, Higuain contro il suo passato

Pubblicato il autore: Mirko Tursi Segui

Higuain

Juventus-Napoli è, a tutti gli effetti, il big match dell’undicesima giornata di Serie A TIM, in cui si sfidano le due squadre che negli ultimi anni si sono date maggiormente battaglia per il primo posto (poi rimasto sempre ben saldo in quel di Torino) ed in cui l’emotività delle tifoserie è stato sempre un tratto caratterizzante. Il 13 Febbraio scorso, le due compagini si affrontarono in quella che fu probabilmente la partita più attesa dell’anno, con i bianconeri secondi, staccati di due punti proprio dai partenopei, ma che alla fine del match riuscirono a completare la propria rimonta in campionato vincendo con il risultato di 1-0, grazie alla rete di Simone Zaza, oggi in forza al West Ham, in Premier League.

Ma la partita di questa sera è anche la partita di Gonzalo Higuain, colui che è stato al centro di una delle più tormentate vicende di calciomercato dell’estate e probabilmente degli ultimi anni. Protagonista di un vero e proprio “tradimento” alla squadra con la quale, alla vigilia dell’ultimo match disputato allo Juventus Stadium, stava attraversando un momento di forma impressionante ed era stato unanimemente considerato il pericolo numero uno per la difesa bianconera.

Il Pipita arriva alla partita contro il suo passato con uno score di tutto rispetto (6 gol segnati in 10 partite), ma c’è da dire anche che il numero nove argentino è a secco dalla gara del 2 Ottobre contro l’Empoli. Non si commette eresia se si pensa che Higuain sia uscito in un certo senso ridimensionato dal mondo Juve, che, zeppo di campioni, da Buffon, ai tre centrali azzurri, a Marchisio e Pjanic, fino ad arrivare a Dybala, ha accolto il centravanti come uno dei tanti giocatori formidabili di una rosa straordinaria.

Tante se sono dette in questi giorni sull’attaccante, che è stato sotto ai riflettori della stampa sportiva e che ha ricevuto elogi, come quello del proprio allenatore, Massimiliano Allegri, il quale ha detto in conferenza stampa che il pubblico partenopeo avrebbe fatto la cosa più giusta ringraziando il giocatore per la strepitosa stagione passata, in cui il Pipita aveva portato il Napoli a sognare il tricolore con 36 reti segnate in 35 gare e andando a cancellare un record che restava imbattuto dalla stagione 1949/50. Ma il calciatore argentino ha ricevuto anche degli sfottò affettuosi dai suoi ex compagni Reina, Mertens e Callejon, con i quali il rapporto è rimasto ottimo, nonostante la vera e propria “guerra” scatenata col popolo azzurro a causa del suo trasferimento. Nella giornata di ieri anche José Altafini, che, come Higuain lasciò il Napoli per approdare nella Torino bianconera, prendendo il soprannome di “Core ‘ngrato” dopo aver siglato la rete del 2-1 contro il Napoli nella stagione 1974/75, ha voluto dare un consiglio al calciatore della Juventus, nell’intervista rilasciata a 4-4-2: “Higuain deve andare in campo e giocare la sua partita poi se segnerà deve esultare, come tutti. Lui non esulta contro il Napoli, esulta per la sua squadra e per i suoi tifosi”.

L’attesa sta per finire e a ormai poche ore dal match che dirà se il Napoli riuscirà a rientrare con prepotenza nella corsa scudetto, o se la Juve staccherà già una delle rivali andando a vincere la partita dello Juventus Stadium, la parola va proprio a Gonzalo Higuain, in campo contro il suo passato.

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