Icardi-Maradona, altra polemica: “Non è un esempio per nessuno”

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

icardiLe parole di Diego Maradona fanno sempre rumore, il Pibe de Oro si è scagliato ancora una volta contro Mauro Icardi, il capitano dell’Inter che non è mai stato risparmiato dalle critiche di Maradona. Attualmente a Roma per la partita della pace, Maradona ne ha avuto per tutti, ma parole al veleno le ha rivolte a Icardi: “Può darsi che lo chiameranno in Nazionale, ma io dei traditori come lui non parlo. Sono in Italia per altri motivi che non riguardano lui” ha ribadito schierandosi nuovamente dalla parte di Maxi Lopez nella telenovela con Wanda Nara. Parole, quelle di Maradona, che riferiscono ad una possibile chiamata nella nazionale argentina di Icardi, che se l’Albiceleste ha fior fiori di campioni nel reparto avanzato. La replica di Icardi non si è fatta attendere:”E’ stato un grandissimo giocatore, uno dei migliori al mondo – dice il capitano dell’Inter –. Ma quando parla fa brutta figura. Sono parole di cattivo gusto, non è un esempio per nessuno”. Icardi poi ha parlato dell’Inter, con cui è stato annunciato il rinnovo fino al 2021:Non credo ci sia un perché sulla mancanza di continuità dell’Inter, dobbiamo lavorare e andare avanti cercando di fare bene la nostra strada e fare quello che ci dice il mister. Abbiamo una grande squadra e possiamo farcela. Abbiamo lavorato bene in questa sosta, a poco a poco torneranno i reduci dalle nazionali. Col Cagliari dobbiamo fare una grande partita come contro la Juventus, non ci sono alibi per non giocare come contro i bianconeri. Scudetto? E’ l’obiettivo di tutte le squadre di Serie A. Abbiamo una squadra per poterlo vincere e dobbiamo fare bene. Il rinnovo? La società mi fa sentire importante, sono il capitano dell’Inter e sono contento del prolungamento. Ma devo ripagare la società per la fiducia e per questo rinnovo”. La conquista della nazionale argentina rimane un obiettivo: “Penso che quando arriverà il momento arriverà. Mi fa piacere essere considerato da nazionale anche perché l’Argentina ha i migliori attaccanti al mondo. Mi fa piacere essere inserito fra questi giocatori, poi deciderà il ct”.

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