Icardi ultras ancora tensione. L’attaccante atteso sotto casa da 40 ultras. Il caso rischia di sfuggire di mano

Pubblicato il autore: Gioacchino Moncado Segui

C_29_articolo_1122946_upiImgPrincipaleOriz (500 x 268)La bufera Icardi ultra rischia di degenerare e trasformarsi in un vero e proprio ciclone che travolge e spazza via tutto. Dopo il pomeriggio da incubo vissuto a San Siro da Icardi il rientro a casa del capitano ( ancora per quanto?) dell’Inter è stato ancora peggio. Gli Ultras, una quarantina, infatti avrebbero atteso Icardi sotto casa e ci sarebbe stato anche un tentativo di aggressione ai danni del giocatore. Brutto, bruttissimo.
In serata davanti l’abitazione dell’argentino, dove vive oltre ad Icardi anche la moglie ed i figli, è apparso uno striscione con la scritta “Noi ci siamo, quando arrivano i tuoi amici argentini ci avvisi o lo fai da infame…?”. Il peggio, però, per Icardi ancora doveva arrivare. Infatti  secondo la testimonianza (riportata da fcinternews.it) di Massimo Brambati, ex giocatore, procuratore e oggi opinionista per l’emittente 7Gold, Icardi sarebbe stato vittima di una vera e propria aggressione da parte di una quarantina di ultras nerazzurri.  Questo il racconto di Brambati ( che vive nello stesso condominio di Icardi).
“Sono abituato a vedere entrare e uscire calciatori dal mio palazzo, vive lì anche Maurizio Ganz. Ho assistito alla scena: hanno aggredito la macchina di Icardi, erano in 40 di cui una decina fermi. Il peggio è stato scongiurato per l’intervento del portinaio del condominio, membro di una cooperativa di sicurezza, che si è presentato fuori dal condominio con una pistola in bella vista. Icardi ha poi chiesto che venisse rimosso lo striscione”.

L’accaduto è stato ridimensionato da Wanda Nara, moglie – procuratrice di Icardi :  “Non è successo nulla al nostro rientro – ha raccontato da fcinter1908.it – siamo entrati in casa senza alcun problema”.

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