Juve-Napoli, conferenza Allegri: ” La partita più importante è mercoledì”

Pubblicato il autore: Emiliano Di Presa Segui

allegriJuve-Napoli, conferenza Allegri: ” La partita più importante è mercoledì”
È un Massimiliano Allegri sereno, quello che si è presentato in conferenza pre juve-Napoli. Il tecnico bianconero abituato sempre a trasmettere calma e serenità ha analizzato il match e non si è sottratto ad affrontare l’argomento più stuzzicante, la prima di Gonzalo Higuain contro il Napoli: “Higuain ieri non l’ho visto, sarà una partita bella, da libro cuore. L’allenatore ha due scelte in questo caso: o non farlo giocare e ci sta o non dirgli niente, va in campo e gioca”. Allegri ha ribadito l’importanza della partita di mercoledì in Champions, contro il Lione, cercando di allentare la pressione sul match di domani visto che siamo ancora all’undicesima giornata: ” La partita di domani arriva solo all’undicesima giornata e quindi non è decisiva per il campionato. Gli scontri diretti nel girone d’andata non sono decisivi, al ritorno si. Domani sarà una partita importante, ma la partita più importante per noi sarà mercoledì perché dobbiamo chiudere il discorso Champions per la qualificazione. Il tecnico bianconero non perde mai occasione per ricordare che ci vuole molto equilibrio nei giudizi: “Il 28 ottobre dell’anno scorso perdevano a Sassuolo ed eravamo dodicesimi in classifica, questo significa che ci vuole molto equilibrio e che i campionati si vincono a Marzo”. Dubbi di formazione da smaltire per il tecnico livornese riguardanti quasi tutti i reparti della squadra, uno su tutti il centrocampo con il dubbio Marchisio: ” Su Marchisio devo valutare. Non è un problema di ginocchio fortunatamente, ma a distanza di 72 ore il rischio di infortunio muscolare è molto alto. Con Claudio ci parlerò e se sta bene gioca altrimenti starà fuori e giocherà mercoledì”. Domani potrebbe toccare di nuovo a Lichtsteiner: “Ci sono probabilità che giochi, si sta allenando molto bene, è un professionista serio”. Una stoccata, infine, a chi critica la Juve per il mancato “Calcio – spettacolo” e le mancate vittorie negli scontri diretti: “Io dico sempre ai ragazzi che noi dobbiamo avere un grande obiettivo: quello di migliorare noi stessi: migliorare noi stessi significa la velocità della palla, la velocità di gioco. L’altro giorno sono stati molto bravi, soprattutto all’inizio. Se la squadra è stata aggressiva è perché la palla viaggiava molto veloce, la squadra è meno aggressiva quando la palla arriva già meno veloce. Per quanto riguarda gli scontri diretti, innanzitutto quando abbiamo pareggiato col Siviglia qualcuno aveva detto che il Siviglia era una squadretta, invece credo che sia seconda nella Liga e stia facendo delle ottime cose, e in quella partita noi abbiamo avuto sette palle gol, una traversa, un mezzo rigore, loro credo che non abbiano mai tirato in porta. Con l’Inter e con il Milan sono state due partite strane. Giustamente si giudica per il risultato, perché dopo alla fine il calcio si giudica per i risultati. Perché dopo sento dire spesso il bel calcio, calcio spettacolo, ma per lo spettacolo si va al circo, per il calcio spettacolo si va da un’altra parte, bisogna giocare bene ma vincere. Poi allora venite da me, perchè abbiamo perso gli scontri diretti, poi bisogna giocare bene, ma alla fine quello che conta sono i risultati, perché col Siviglia abbiamo fatto la partita e abbiamo fatto 0-0, e allora cosa conta? Il risultato o lo spettacolo? Allo facciamo contare il risultato, poi siamo tutti d’accordo. Poi bisogna analizzare le partite. Voi fate giustamente i giornalisti e doveste scrivere e criticare gli sbagli dell’allenatore, io devo fare l’allenatore e devo vedere che a Milano con l’Inter è stata fatta una brutta partita, con il Milan è stata fatta  una partita di controllo, poi c’è il pallone che è rotondo e ogni tanto va da una parte, invece di andare da un’altra. Però bisogna migliorare sulla nostra qualità del gioco”. Agguerrito e carico Allegri nel suo bel modo di trasmettere serenità in vista del big match dello Stadium.

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