Juve – Napoli, “falso nueve” contro “doppio nueve”

Pubblicato il autore: valerio vitali Segui

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Juve – Napoli è certamente una di quelle partite da segnare in rosso sul calendario. Dal mese di agosto, ossia da quando si è stilato il quadro completo dei turni di Serie A, da ambo le parti non si aspetta altro che questo match, soprattutto dopo l’arrivo a Torino di Gonzalo Higuain.
L’argentino rappresenta il vero fiore all’occhiello della campagna acquisti di Marotta e Paratici durante l’ultima estate. Averlo strappato con il pagamento della clausola rescissoria ha provocato molti malumori nell’ambiente napoletano, forse un po’ meno al presidente De Laurentis che quei soldi è stato in grado di ampliare notevolmente la rosa e di rimpiazzare il bomber partente con il polacco Milik, vero grande assente del match in casa Napoli.

milik
Altro grande tassello mancante di questo big match è Paulo Dybala, il vero fuoriclasse di questa Juventus. L’infortunio rimediato sabato contro il Milan, lo sta costringendo a stare lontano dai campi per più di due settimane. L’elongazione del flessore si sta rivelando più seria del previsto, tant’è che una nota ufficiale del club bianconero rilasciata ieri parla di “ulteriori accertamenti che verranno effettuati per capire meglio l’entità dell’infortunio”.
Di certo questa partita perde molto a livello di spettacolarità senza il numero 21 argentino.

Foto LaPresse - Daniele Badolato22/10/2016 Milano ( Italia)Sport CalcioMilan - JuventusCampionato di Calcio Serie A TIM 2016 2017 - Stadio "Giuseppe Meazza"Nella foto: infortunio Paulo DybalaPhoto LaPresse - Daniele Badolato22 October 2016 Milano ( Italy)Sport SoccerMilan - JuventusItalian Football Championship League A TIM 2016 2017 - "Giuseppe Meazza" Stadium In the pic: Paulo Dybala injured

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Le assenze pesanti
Per il gioco che vogliono produrre sia Sarri che Allegri, queste due assenze pesano molto, sia in termini di gol che di manovra offensiva.
Il primo predilige un gioco dove ci sia sempre un terminale offensivo pronto a finalizzare al meglio la grande mole di lavoro prodotta dalla squadra in fase di palleggio a centrocampo e di attacco (specialmente sulle fasce).
Un gran numero di reti del polacco sono arrivate infatti all’interno dell’area o di testa, sfruttando i cross taglienti di Insigne, Mertens o Callejon.
Il secondo invece ama giocare con due punte. Al Cagliari e al Milan erano supportate da un trequartista che si sapeva inserire. Nella sua esperienza torinese invece ha capito che questa squadra per il momento non riesce a sopperire al 3-5-2 e fa effettuare quei movimenti a Khedira, ottimo nelle incursioni dalla metà campo, meno quando si tratta di concludere a rete.
Dybala, nello scacchiere tattico di Allegri è fondamentale per la sua capacità di venirsi a prendere palla lontano dall’area e non dare mai punti di riferimento, cosa che Mandzukic, per ovvie qualità balistiche e fisiche non è in grado di poter fare.

“Falso Nueve” contro “Doppio Nueve”
Sia a Napoli che a Torino ci si chiede se questi cambiamenti non possano apportare qualche vantaggio alla difesa avversaria. Ma se per i partenopei la scelta di giocare con Mertens come falso numero nove è obbligata sia per l’infortunio di Milik che dalla squalifica di Gabbiadini, le alternative tattiche ad Allegri non mancano.
Giocare con Cuadrado e Sandro alti sulle fasce in un 4-3-3 o restare con il 3-5-2 con Cuadrado seconda punta ad esempio possono essere alternative valide. In fin dei conti il colombiano ha già giocato nella Fiorentina di Montella in quella posizione e sarebbe anche adatto nel farlo.
Giocare con Mandzukic si dimostrerà davvero una mossa vincente per l’allenatore toscano? Se si guarda alla partita dell’altro ieri contro la Sampdoria si potrebbe dire di sì, ma da contraltare c’è anche la bruttissima gara disputata in quel di Palermo, dove il croato e l’argentino non si sono quasi mai cercati l’uno con l’altro e non hanno dimostrato quello smalto in fase realizzativa che è letale in partite come quella di domani allo Stadium.

Domani sera al triplice fischio finale sapremo se le scelte di Sarri e Allegri si saranno dimostrate azzeccate o meno, al momento ci si può solo augurare di vedere una bella partita tra due squadre che giocano un bel calcio, indipendentemente dai loro interpreti.

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