Juventus, contro la Samp tornano Marchisio ed equilibrio

Pubblicato il autore: Fabrizio Miligi Segui

Claudio Marchisio - Juventus
Dopo 182 giorni, Marchisio ritorna in campo da protagonista: con lui, la Juventus non perde (quasi) mai. Allegri ritrova una pedina fondamentale per il centrocampo.

Claudio Marchisio ed il 17 aprile 2016: in quel maledetto contrasto con Franco Vazquez durante Juventus-Palermo, si ruppe il crociato anteriore del ginocchio sinistro. Addio al finale di stagione, addio agli Europei in Francia, preparazione estiva completamente saltata. Risultato: il centrocampo della Juventus ne ha risentito oltremodo, nonostante il primato in classifica sia in Serie A che in Champion’s League. Ma il Principino è un combattente, e Max Allegri ha disperatamente bisogno di lui: stasera Marchisio torna in campo contro la Sampdoria.

RITORNO ALL’EQUILIBRIO

La presenza di Marchisio in mezzo al campo, rappresenta di fatto il miglior acquisto juventino per il pacchetto centrale, viste le brutte prestazioni di Hernanes e Lemina, incapaci di gestire i tempi di gioco e gli inserimenti in cui Marchisio è maestro. Le alternative, seppur non scadenti, sono dunque venute a mancare nonostante Pjanic e Khedira offrano garanzie forti.

Ciò che è mancato però alla Juventus è l’equilibrio tra i reparti: ne parlai già il day after della sconfitta bianconera contro l’Inter in questo articolo, e la tendenza non si è invertita. Da squadra collettiva, la Juventus ha collezionato sì sette vittorie su nove giornate, ma molto più sofferte che in passato. Marchisio è imprescindibile per il modulo di Allegri, riesce a gestire tempi di gioco, qualità nei palloni e quantità nei contrasti: il jolly centrale che nessun altro juventino può aspirare (per ora) ad essere.

Con il ritorno di Marchisio, Pjanic sarebbe più libero di esprimere gioco, sia tecnicamente che mentalmente. Khedira avrebbe un’alternativa in più negli interscambi: uno attacca, l’altro contiene. Le ali del 3-5-2 potranno giocare ancora più larghe sulle corsie, liberando gli inserimenti centrali. Il reparto difensivo ritroverebbe maggior sicurezza nell’avere uno schermo finalmente efficiente. Insomma, Marchisio è il vero punto nevralgico di una squadra sì mostruosa, ma di fatto disequilibrata.

E le due sconfitte di San Siro, unitamente alla sofferta vittoria a Lione in coppa, sono lampanti testimonianze di questo squilibrio: senza le folate rabbiose di Higuain, Khedira e Bonucci in primis, la Juventus non avrebbe nemmeno prodotto occasioni da gol così concrete, e subito ancora più reti. Le statistiche parlano chiaro: senza Marchisio si passa da 1,9 gol fatti a partita a 1,7, mentre il conteggio delle reti subite peggiora da 0,4 a 0,7. La matematica non è un’opinione.

LEADER CARISMATICO

Marchisio è un leader nato, bianconero nel cuore e nell’anima: la sua mancanza ha certamente avuto effetti negativi nello spogliatoio juventino, con uno dei suoi leader storici assente a lungo. Bonucci è (forse) ancora distratto dalle sue vicissitudini familiari, Chiellini è in un momento di appannamento psico-fisico, Pogba ha lasciato Torino arricchendo le casse del club ma impoverendo il gruppo dei “big”. Higuain e Pjanic sono giocatori pesantissimi tecnicamente, ma storicamente non proprio dei leader nati. Marchisio fa parte del gruppo in allenamento da qualche settimana, gli indubbi effetti positivi sulla coesione di squadra non tarderanno a venire.
Appuntamento dunque alle 20.45 stasera allo Stadium, di fronte alla Juventus ci sarà una Sampdoria in crisi ma sempre insidiosa: con un Marchisio in più, i bianconeri ritroveranno certezze finora latitanti.

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