Juventus, ecco perché non arriverà nessuna penalizzazione

Pubblicato il autore: Francesco Ippolito Segui

Juventus Fiorentina
Da qualche giorno sta facendo discutere sul web la denuncia del presidente del Movimento Noi Consumatori, l’avvocato Angelo Pisani, che chiede tre punti di penalizzazione per la Juventus. Secondo Pisani la Juventus andrebbe penalizzata in quanto, facendo ricorso al TAR per Calciopoli, ha violato la clausola compromissoria.

NESSUNA PENALIZZAZIONE – Ma la Juventus ha effettivamente violato tale clausola? La risposta è no. L’art. 3 della legge 280/2003 relativo alle norme sulla giurisdizione e disciplina transitoria spiega tutto ciò: “esauriti i gradi della giustizia sportiva e ferma restando la giurisdizione del giudice ordinario sui rapporti patrimoniali tra società, associazioni e atleti, ogni altra controversia avente ad oggetto atti del Comitato olimpico nazionale italiano o delle Federazioni sportive non riservata agli organi di giustizia dell’ordinamento sportivo ai sensi dell’articolo 2, è devoluta alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo“.Dunque la Juventus, che ha esperito con l’arbitrato tutti i gradi di giustizia sportiva prima di ricorrere al TAR (come è riportato, tra l’altro, nella sentenza stessa), non rischia assolutamente nessun punto di penalità in classifica.

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SUL RICORSO – In merito al ricorso al TAR della Juventus, non si vuole dubitare assolutamente dell’autonomia dell’ordinamento sportivo, ma è doveroso sottolineare che non c’è un solo ordinamento sportivo valido per tutto il globo: per le controversie in questione è l’ordinamento della FIFA a prevalere su tutti gli altri. Un esempio di ciò avviene nei Giochi Olimpici: in questo caso sono le norme del CIO a prevalere su quelle delle singole federazioni sportive. Dunque le leggi statali, come la 280/2003, prevalgono su tutte.

TAR DEL LAZIO – E la stessa 280/2003, nel comma 2 dell’art. 3, riconosce il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio come ente competente per lo sport: “la competenza di primo grado spetta in via esclusiva, anche per l’emanazione di misure cautelari, al tribunale amministrativo regionale del Lazio con sede in Roma. Le questioni di competenza di cui al presente comma sono rilevabili d’ufficio“.

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FIFA INFASTIDITA – Dunque non potrà arrivare nessuna penalità in classifica per i bianconeri, perché non vi è stata nessuna violazione effettiva. Tuttavia, questo atteggiamento potrebbe infastidire parecchio la FIFA, che nel passato ha più volte chiesto che queste controversie venissero risolte esclusivamente in sedi sportive. Proprio per questi motivi nel luglio del 2006 la FIFA sospese la federazione greca. Tale sospensione costrinse il parlamento ellenico a modificare una legge che permetteva l’intervento giudiziario nelle questioni calcistiche, facendo venire meno la separazione tra sport e politica. E lo stesso accadde tra il 2003 ed il 2004 alle federazioni calcistiche dell’Azerbaijan, del Guatemala e del Kenya. In tal modo un organismo privato non solo mise in discussione la sovranità dello Stato, ma ancor peggio riuscì nel suo intento: queste nazioni, pur di non aver problemi, modificarono le proprie leggi in base ai voleri della FIFA.

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IL PRECEDENTE JUVE– Già nell’agosto del 2006 la FIFA minacciò la FIGC di escludere le squadre italiane dalle manifestazioni sportive internazionali, qualora la Juventus avesse fatto ricorso al TAR per la vicenda Calciopoli. In tal caso la FIGC assecondò le richieste della FIFA: “in conformità alle direttive impartite dalla FIFA e da quest’ultima ribadite con lettera indirizzata al commissario straordinario in data odierna vanno applicate sanzioni disciplinari in caso di violazione del vincolo di giustizia“.

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