Juventus, Hernanes: “Ho avuto bisogno di un periodo di adattamento”

Pubblicato il autore: Simone Satragno Segui

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Anderson Hernanes de Carvalho Viana Lima, meglio noto come Hernanes, ha parlato ai microfoni di Antonio Romano di Jtv. Ecco l’intervista integrale al giocatore brasiliano:

Come sta andando la preparazione questa settimana con il gruppo ridotto?

“La preparazione sta andando alla grande, perché facciamo quello che piace a me che è correre. In questi giorni che siamo in pochi si deve correre e purtroppo si lavora poco con la palla, però mi piace anche il lavoro che facciamo qua fisico e tosto che ti mette in condizione. Io sto bene. Mi sento in forma e in un buon momento. Tutto il gruppo sta vivendo un momento di crescita e di maturità da parte di tutti. È un momento bello e fortunato”.

Devo farti i complimenti per la tua professionalità perché sicuramente non hai vissuto momenti non facili sul campo e dove sei riuscito a conquistare la fiducia e i tifosi, dove hai trovato la forza?

“Sicuramente la forza viene dalla mia filosofia di vita. Mi guardavo indietro e vedevo anche i momenti difficili che ho passato nella mia vita, quindi quello mi era d’aiuto, perché non era la prima volta. Sicuramente la famiglia, gli amici, i compagni, perché anche loro e tutto lo staff mi hanno sempre dato e cercato di dirmi le giuste parole di motivazione e mi dicevano di non mollare. Un po’ tutto l’ambiente, amici, famiglia, compagni, ma la mia forza vera viene dalle parole della Bibbia, per quello mi chiamano il profeta. E le mie risorse vengono da li, perché ritrovo delle perline per il giusto momento. Quindi non è stato diverso nemmeno per questo momento. Non è un solo fattore ma è tutto l’ambiente che mi ha sempre dato la forza. Ho costruito già delle belle cose nella mia carriera qua in Italia”.

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Quanto ti sono state d’aiuto le parole di Allegri prima della partita contro il Cagliari che hai giocato dal primo minuto verso la stampa e il pubblico?

“Quello lo dicevo anche prima, il mister, lo staff cercavano di aiutarmi e di lasciarmi tranquillo e libero di fare il mio lavoro, perché è quello che dovevo fare. Quindi sicuramente c’è stato un peso importante nel confronto, non mio perché io la fiducia la devo sentire in me stesso, nel mio corpo e se sto bene o no. Perché se ti parlano, ma non sei allenato, non è che quello fa la differenza. Però nell’ambiente penso ci sia stato un po’ di pesò e quello è importante”.

Le ultime tre partite le hai giocate da titolare, dimostrando concretezza e lucidità, rispetto allo scorso anno ti trovi meglio nei meccanismi, tatticamente…

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“Si nei meccanismi mi sono adattato completamente, al  tipo di gioco, alle mie funzioni che devo svolgere in quel ruolo li specifico. Anche negli allenamenti capisco meglio il mister, lo staff in generale, la tipologia di allenamento, quindi è un insieme di cose che fanno la differenza e mi trovo molto più lucido e in forma”.

Hai avuto bisogno di un po’ di adattamento?

“Si sicuramente a tutto non solo dal punto di vista del ruolo, ma anche della tipologia di allenamento e tutto quanto”.

Cosa pensi dei nuovi arrivati e che squadra si sta formando?

“I nuovi arrivati sono sicuramente dei grandi giocatori e ci stanno aiutando a costruire una squadra competitiva in tutte le competizioni. Si sta formando una squadra veramente forte. Quindi mi fa piacere la dimensione che stiamo recando e che stiamo soprattutto cercando ogni giorno lavoriamo per creare. Perché sappiamo che ci sono squadre composte da nomi importanti che poi sul campo non riescono integrarsi. Quindi qua penso che abbiamo cominciato già con questo equilibrio”.

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Se potessi scegliere tra scudetto e Champions cosa sceglieresti?

“Devo dire che io sono un istintivo, prima ci vado e poi ci ragiono. Quindi non mi piace andare in gestione, non mi piace scegliere, mi piace dare il 100%. Poi devo dire che mi piace fare le cose per la prima volta, ovvero essere il primo a fare una cosa. Quindi lo scudetto sarebbe qualcosa di leggendario, sarebbe qualcosa di bellissimo. Però mi ricordo che quando mi ha chiamato la Juve sono venuto qua perché giocare la Champions, quindi non posso scegliere. Quindi darò il 100% per tutto”.

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