Juventus-Napoli, i 3 problemi di Sarri e il vantaggio bianconero

Pubblicato il autore: Alessandro Basta Segui

Juventus-Napoli

La gara di ieri sera tra Juventus e Napoli ha visto ancora una volta portare a casa i tre punti ai bianconeri, pur senza brillare per lunghi tratti del match, specialmente nella prima frazione di gioco. La squadra di Massimiliano Allegri, senza una chiara guida davanti la difesa è sembrata lunga e contratta, facendo fatica a innescare le sue bocche di fuoco offensive. Il Napoli, invece, ha fatto la partita, sfruttando le sue armi tecnico-tattiche, ma l’assenza di un vero centravanti ha reso maledettamente difficile tener testa dal punto di vista del punteggio a questa Juventus.

Juventus-Napoli, Sarri e l’inconsistenza dell’attacco

Maurizio Sarri, come ormai è noto, ha dovuto fare a meno di Arkadiusz Milik, out per diversi mesi dopo l’infortunio in Nazionale. La mancanza di una vera punta in attacco si è fatta maledettamente sentire contro una difesa organizzata come quella della Juventus. Insigne e Mertens hanno dato vita a delle triangolazioni stupende insieme al centrocampo e ai terzini, ma spesso, quando arrivavano bei cross dal fondo, è mancata la punta capace di capitalizzate quanto creato. Bisogna, dunque, disegnare nuove soluzioni e trame alternative: creare molto, realizzando poco, rischia di essere un problema atavico dei partenopei.

Juventus-Napoli, i partenopei alla ricerca di certezze

L’addio di Higuain e la lunga assenza di Milik, uniti ad i risultati a singhiozzo di questa prima parte di stagione sembrano aver tolto le certezze più solide ai calciatori del Napoli. Se era risaputo che c’erano falle e scommesse negli undici abitualmente schierati da Sarri, errori come quello di Ghoulam erano decisamente rari, così come le tante imprecisioni in disimpegni comodi e al limite dell’area. Bisogna, per prima cosa, ritrovare fiducia e certezza, se si vuol tornare a essere grandi.

Juventus-Napoli, difesa top e errori flop

In una partita fatta essenzialmente di acuti e fiammate, la solidità della difesa della Juventus ha fatto la differenza. Di contro, il Napoli l’ha persa proprio della mancanza di cattiveria al limite dell’area è quando si è trattato di liberare con decisione la difesa di fronte ai temibili attacchi bianconeri e ai continui inserimenti dei centrocampisti. L’errore di Ghoulam è sintomatico di un Napoli che deve ancora crescere molto, sia nelle chiusure dei singoli che nel lavoro di reparto, ritrovando magari la cattiveria che ha sempre contraddistinto questo gruppo.

Juventus-Napoli, Allegri la vince sembra brillare. Il vantaggio sono i singoli

Se nella prima Juventus di Antonio Conte, il gioco di squadra sembrava compensare per lunghi tratti anche le lacune dei singoli, la Vecchia Signora, oggi, sembra essersi cinicamente evoluta sotto quest’aspetto, rasentando l’esatto opposto di un lustro fa. Anche in una prestazione poco appariscente, come nel primo tempo di ieri, pur soffrendo per lunghi tratti le trame di un inconcludente Napoli, i bianconeri hanno sfruttato gli errori avversari con una cinicià pazzesca, prima di Bonucci poi di Higuain. Se basta questo agli uomini di Allegri per disfarsi del Napoli, cosa accadrà quando, con Marchisio e Pjanic integrati e al top, il tecnico bianconero riuscirà a ritrovare anche il bel gioco?

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