Juventus-Napoli, Marchisio e Higuain fenomeni. L’isteria di Insigne

Pubblicato il autore: Alessandro Basta Segui
Juventus Napoli

Juventus Napoli, le parole di Higuain

La Juventus si conferma l’assoluta favorita per il campionato di Serie A, battendo il Napoli con il punteggio di 2-1. A distanza da poche ore dalla sfida dello Juventus Stadium, l’immagine che resta dalla gara è quella di Insigne che esce dal campo scontento, ma anche la mancata esultanza di Higuain in occasione della rete decisiva e l’ingresso in campo di Marchisio. Analizziamo questi temi e le prospettive delle due squadre

Juventus-Napoli, Higuain batte il suo passato. La differenza sta in attacco?

Come da pronostico, la Juventus ha battuto un buon Napoli nell’anticipo dell’undicesima giornata. I gol di Bonucci e Higuain hanno reso inutile il bel gol di Callejon e il bel gioco prodotto dalla squadra di Sarri. La differenza l’ha fatta ancora una volta Gonzalo Higuain. Pur non toccando moltissimi palloni, pur avendo pochissime occasioni nitide, l’argentino ha scagliato in porta un preciso mancino in area di rigore, assolutamente imparabile per Reina. Il campione nel momento del bisogno si fa sentire, ma attualmente al Napoli sembra mancare non solo la figura di Higuain, passato ai rivali di sempre, ma anche “solo” la sua punta titolare. L’assenza di Milik è ingombrante e costringerà con ogni probabilità la dirigenza ad intervenire sul mercato di gennaio. Fino ad allora bisognerà ritrovare Gabbiadini, se non si vogliono perdere punti meritati, come accaduto ieri. Per adesso Higuain è una differenza troppo ampia, soprattutto nella corsa scudetto.

Juventus-Napoli, il fattore Marchisio. Da solo innalza il livello del gioco

Una netta differenza, prima e dopo il suo ingresso in campo, si è vista anche nel momento in cui Allegri ha sostituito Pjanic con Marchisio. Nel ruolo di interno, ma anche da mediano davanti la difesa, il centrocampista italiano ha costituito un vero e proprio fattore decisivo per la manovra bianconera. Senza di lui, la Vecchia Signora non riesce a trovare qualità a collegare la forte difesa a un attacco letale. Il suo rientro è e sarà, dunque, decisivo, in qualsiasi ruolo del centrocampo, per raggiungere i successi auspicati in quest’inizio di stagione, a partire dalla gara di Champions League contro il Lione. Al suo fianco, dovrà crescere Pjanic come cresceva Pogba e Khedira potrà dosare al meglio gli inserimento, correndo meno e meglio, considerando il flusso di palloni che velocemente arrivano in avanti dai piedi del centorcampista della Nazionale.

Juventus-Napoli, Insigne-Sarri simboli del momento del Napoli

Il Napoli alla fine, nonostante una buona gara, esce con le ossa rotte dallo Juventus Stadium. Le triangolazioni e la qualità non sono mancate, ma gli errori e la mancanza di un attaccante letale ha inciso troppo dal punto di vista del risultato. La sostituzione di Insigne e la reazione di Sarri sono simbolo della mancanza di tranquillità nei partenopei, orfani di Milik e dei risultati di inizio di stagione. Bisogna, dunque, ritrovare al più presto la calma attraverso la tattica e le conoscenze dei singoli, poi limitare gli errori banali se non si vuole perdere definitivamente posizioni decisive nella corsa alla prima posizione in classifica.

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