La Sampdoria batte il Genoa: Ienca impazzisce di gioia in mezzo al campo

Pubblicato il autore: marco benvenuto Segui

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Se vedere esultare Christian Puggioni, il portiere innamorato di Sampdoria, sotto la gradinata Sud insieme ai tifosi doriani festanti per la vittoria nel derby, non ha destato sensazione, è un’altra esultanza che fa discutere, con piacere, i supporters blucerchiati.
E’ quella del segretario generale Massimo Ienca che, alla fine della partita, non sapeva più chi non abbracciare scattato come un grillo a centrocampo un nanosecondo dopo il triplice fischio di Tagliavento.
Perchè un’esultanza desta tanta curiosità e tanta attenzione? Perchè Massimo Ienca, alassino di nascita classe 1966, ha un passato lunghissimo di dirigente proprio nel Genoa, dove ha inziato ad operare, giovanissimo, nel 1987. Ma gli incarichi più importanti, prima come team manager e poi come segretario generale, Ienca li assolve al Genoa tra il 1999 e il 2003. A quella data, infatti, Ienca lascia la società rossoblù proprio con l’arrivo del nuovo proprietario Enrico Preziosi: e nessuno cerca di trattenerlo.
La sua carriera poi si sviluppa tra Ancona, Torino ,Novara e Reggiana le piazze più importanti. Tra  l’ottobre ed il novembre 2014, Massimo Ienca diventa il segretario generale della Sampdoria dove, recentemente, gli è stato rinnovato l’incarico. Celebre è la sua foto insieme a Samuel Eto’o al momento della firma del contratto. Del resto magari pochi ricorderanno come nel maggio del 2009, al termine della gara tr aTorino e Genoa, ci fu una colossale rissa che portò a pesanti squalifiche. A quel tempo Ienca era team manager dei granata e fu tra i più attivi: per lui arrivò un’inibizione di due mesi  e un’ammenda di 10.000 euro, segno che l’animosità contro la sua ex squadra era stata piuttosto evidente.
Nei giorni scorsi Claudio Bosotin, capo carismatico degli Ultras Tito Cucchiaroni, non era stato tenero nei suoi confronti e, nel corso di un’intervista ,aveva chiosato il passato rossoblù di Ienca. L’esultanza di Ienca, immortalata dalle telecamere e dagli occhi dei tifosi chiude del tutto la polemica.

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