Le mosse che hanno salvato De Boer

Pubblicato il autore: Mirko Tursi Segui

De Boer
Ieri sera l’Inter ha superato il Torino, una delle compagini più in forma della Serie A fino a questo momento, grazie alle due reti messe a segno dal capitano Mauro Icardi. La vittoria è avvenuta proprio nei minuti finali del match grazie ad una prodezza del capitano nerazzurro, che è stato esaltato non solo dai tifosi interisti, ma anche dalle varie testate sportive, che gli hanno dato il merito di aver salvato (almeno fino a Domenica) la panchina di Frank De Boer. L’allenatore olandese, infatti, prima della partita, pur ricevendo l’appoggio del presidente Erick Thohir, sbarcato a Milano proprio per la partita contro il Torino e soprattutto per il CdA che si è tenuto stamattina, (ma al quale non ha potuto partecipare a causa dei problemi di salute del padre Teddy) era ormai stato messo sulla graticola dalla società. Eppure, ieri, De Boer è riuscito a mettere in campo una squadra che ha avuto la grinta e la disciplina giusta per strappare i tre punti a San Siro, che in campionato sembrava essere diventato stregato dopo la partitissima vinta contro la Juventus.

Andando ad analizzare dettagliatamente la formazione messa in campo da de Boer si possono notare alcune accortezze prese dal tecnico interista. Innanzitutto c’è da dire che l’Inter sembra essere tornata a giocare seguendo la filosofia dell’allenatore, che già si era vista nei match precedenti a quello col Southampton e con l’Atalanta, quando l’Inter però non era riuscita a far sue le partite, a causa di errori più dei singoli che di squadra. Infatti la mole di gioco nerazzurra si era vista anche con la Roma, dove l’Inter uscì sconfitta per 2-1, ma dove aveva dimostrato di poter competere in una delle trasferte più difficili come quella dell’Olimpico. Gran possesso palla, spesso superiore al 60% (addirittura il 68% nel pareggio con il Palermo) e soprattutto una gran quantità di occasioni create dalla squadra nerazzurra (18 tiri proprio in occasione della partita contro i giallorossi).

In secondo luogo, la mossa di Joao Mario regista basso nel centrocampo di qualità con Banega e Brozović, sembra aver dato i suoi frutti, in quanto la mancanza di un incontrista come Medel non ha creato particolari problemi alla retroguardia nerazzurra e anzi ha fatto funzionare meglio la costruzione dell’azione interista. Scambi più rapidi, favoriti dall’avere tre giocatori con un’ottima visione di gioco. Infatti, spesso, la manovra interista soffriva la mancanza di idee che era causata dalla presenza di Medel o di Kondogbia nel ruolo occupato ieri proprio dal portoghese ex Sporting Lisbona.

In terzo luogo, la mossa di Éder. De Boer ha probabilmente capito che uno dei problemi dell’Inter nella fase offensiva riguardava l’isolamento di Icardi, causato dal fatto che l’Inter giocasse quasi tutte la partite con due ali “pure”, cioè Perišić e Candreva, che erano poco portati ad accentrarsi favorendo il dialogo con il numero nove e più tendenti ad andare sul fondo per crossare in mezzo il pallone, che andava molte volte perso per la mancanza di inserimenti dei centrocampisti. Éder, invece, agendo da ala e da seconda punta allo stesso tempo, è riuscito a creare degli spazi nella difesa granata e ad aiutare Icardi nella creazione di occasioni da gol importanti (17 tiri).

Stamattina dal CdA dell’Inter, al quale erano presenti anche Yang Yang, direttore generale di Suning e Zhang Jindong, patron del gruppo cinese, è emersa sostanzialmente la fiducia per De Boer, che potrà vivere più serenamente i giorni che portano alla sfida di Genova con la Sampdoria, ma che non sarà sicuramente meno importante di quella di ieri, anche perchè, come ha detto l’ex patron interista Massimo Moratti all’uscita dallo stadio, sono i risultati che contano e la posizione di de Boer dipende, mai come in questo momento, proprio dai risultati.

  •   
  •  
  •  
  •