Leonardo Bonucci: “Matteo mi ha trasmesso tanta forza”

Pubblicato il autore: Annamaria Sabiu Segui

Leonardo Bonucci

Leonardo Bonucci, difensore della Juventus, si commuove e fa commuovere. Succede in occasione della conferenza stampa con la Nazionale, prima della gara di qualificazione verso Russia 2018, contro la Spagna. “Quello che ho vissuto negli ultimi due mesi mi ha dato una grande forza, ringrazio mio figlio e mia moglie, sono stati momenti duri, Matteo mi ha trasmesso tanta forza, così come Lorenzo e la stessa cosa ha fatto mia moglie, sono situazioni che ti fanno crescere che ti fanno vedere la reale importanza delle cose. Adesso alcune critiche, alcune discussioni, alcuni rimproveri e certi mugugni mi fanno capire che sì c’è sempre da migliorare, ma l’importanza di quello che ti accade nella vita è molto più importante di un passaggio sbagliato. Quando stai bene con la testa e con il cuore, funziona tutto” ha detto Leonardo Bonucci.
Il difensore dopo aver parlato del momento difficile attraversato dal figlio Matteo, legato alla salute, ha poi parlato della Nazionale affrontando sia il caso Balotelli, sia la partita imminente contro la Spagna. Le porte sono aperte a tutti e Mario ha dimostrato con le sue dichiarazioni di cominciare a pensare come un adulto, quello che ha detto dal mio punto di vista è sintomo di grande maturazione. Dire che non meritava la convocazione e che vuole tornare quando sarà al top dimostra che in fondo l’umiltà fa parte di Balotelli, la deve mettere in campo per la sua squadra di club e per la Nazionale, così facendo sarà un valore aggiunto per tutti. Il Balotelli delle “balotellate” non serve, siamo cresciuti insieme, ha qualità infinite ma gli è mancata la consapevolezza che alcuni valori, come l’umiltà e la voglia di mettersi a disposizione, possono portarlo in alto e farlo tornare a essere una pedina importante di questo gruppo. Sin da piccoli ho sempre portato Balotelli sotto braccio, ero il primo a consolarlo o a tappargli la bocca, gli ho sempre voluto bene, se capisce come ci si comporta per diventare importanti all’interno di un gruppo non vedo perché non debba venire in Nazionale. Dipende da lui”.
Il difensore ha poi fatto le sue considerazione in vista della sfida contro la Spagna giovedì allo Juventus Stadium: Per me entrare allo Juventus Stadium è sempre un’emozione particolare, sia con la maglia della Juventus che della Nazionale, è uno stadio che sento mio e che mi trasmette un’energia diversa rispetto a tutti gli altri. Sarà un’avversaria diversa rispetto agli Europei, hanno un nuovo commissario tecnico e anche la condizione psico-fisica sarà diversa. Loro vorranno riscattare la sconfitta incassata agli Europei e noi dovremo mettere in campo qualcosa in più rispetto a quanto fatto in Israele. Non è una partita decisiva ma sicuramente importante per testare le nostre qualità e far sì di non complicare il nostro cammino verso i Mondiali. Così come lo erano agli Europei loro sono i favoriti, mettono in campo in ogni reparto i migliori al mondo, penso a Morata, Iniesta, Sergio Ramos, Piquè, Diego Costa, Silva. Noi per sovvertire i pronostici dovremo fare una gara come quella dell’Europeo, fatta di corsa, volontà e cinismo sotto porta”.
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