Mario Sconcerti punge la Juve: “Bella vittoria, ma..”

Pubblicato il autore: Francesco Mafera Segui

Mario Sconcerti punge la Juve. Il giornalista di Rai Sport, nel suo editoriale per il Corriere della sera, fa il punto su quelle che al momento sono le big del campionato italiano e non risparmia qualche critica velata ai bianconeri. Poi prosegue parlando del momento che stanno attraversando anche Roma e Napoli

Mario-Sconcerti
Secondo l’opinionista sportivo della Rai Mario Sconcerti, in questo momento sembra essere la Roma la squadra candidata a recitare il ruolo di antagonista diretta dei bianconeri. Ieri sera i giallorossi hanno disputato un’ottima prestazione al Mapei Stadium contro il Sassuolo e hanno iniziato a mostrare continuità di rendimento grazie ad un attacco devastante e finalmente anche una buona tenuta difensiva. La Juventus, però dal canto suo non sembra avere intenzione di cedere di un millimetro: ieri si è infatti sbarazzata della Sampdoria mantenendo saldamente la vetta della graduatoria. Anche il Napoli non ha intenzione di mollare e superando agevolmente l’Empoli si presenta con la stessa differenza punti allo scontro diretto di sabato prossimo allo Stadium. Ecco quanto riportato dal giornalista nel suo editoriale di questa mattina

Mario Sconcerti: “Juve, bella vittoria ma..”

«La notizia di una notte diversa, dove il calcio si è mescolato con la vita in modo spesso pauroso, arriva dalla Roma. La vittoria di Sassuolo è da grande squadra, calcio puro, superiorità continua contro un avversario che è tra più organizzati d’Italia. Difficile capire se le piccole malattie della Roma si siano concluse dentro una maturazione definitiva, l’aria è francamente quella, ma in questo momento non c’è dubbio sia lei l’avversario della Juventus. Ha il miglior attacco del campionato, sa giocare e fare spettacolo, è molto generosa dietro, ma ha trovati anche insistenza e cattiveria. Questo piccolo capolavoro in Emilia le vale comunque solo il secondo posto in solitudine, la Juve è andata via leggera quasi non avvertendo la presenza di una Samp esaurita dal derby. Il risultato facile aiuta sintesi ottimistiche, in realtà non c’è stata partita, la Samp è scomparsa subito, si è giocato praticamente sera nervi. Si allunga però pesantemente la classifica. Con il Napoli che lentamente ha messo in fuorigioco l’Empoli, il resto del campionato diventa improvvisamente lontano dalle tre di testa. Paga per tutti il Milan di Genova, perfino troppo delineata la differenza. Eppure insieme le prime tre hanno perso ben sei partite su trenta, molto più che nei campionati scorsi. Ma l’impressione è che la stagione si stia regolarizzando, le più forti stanno stabilizzandosi. Il Napoli sta trovando in Mertens il suo altro Milik; Dzeko è diventato una diversità molto forte, una media di un gol a partita, più di Higuain un anno fa. L’idea è che lo scudetto sia da queste parti, Juve naturalmente compresa. Icardi, intanto, ha tolto l’Inter dai problemi più accesi. Ha giocato meglio l’Inter rispetto alle ultime partite, ma ci voleva onestamente poco. Non è una soluzione, è una convalescenza, ma stavolta era importante solo battere un avversario duro come i, Torino. Con leggere il successo rispetto al futuro di De Boer? Non in modo trionfale, più importante del risultato è quello che si sono detti società e giocatori. L’impressione resta di un momento confuso, il rendimento è ancora molto al di sotto della qualità della squadra, ma mandare via De Boer adesso sarebbe improprio».

 

 

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