Milan: Ambrosini Direttore Tecnico se Maldini fa il “gran rifiuto”?

Pubblicato il autore: Pietro D'Alessandro Segui

Ambrosini.docx Foto da leggilo.org

E’ sempre viva in Casa Milan l’attenzione sulla vicenda legata al possibile coinvolgimento di Paolo Maldini nel progetto di rinascita della squadra rossonera. Dopo quattro incontri con Marco Fassone, Amministratore Delegato e Direttore Generale in pectore del Milan con targa cinese, ancora non è stato definito nessun accordo, ma, anzi, con lo scoramento dei tifosi, sembra che le parti siano distanti in diversi punti.

Milan e Maldini: i punti in disaccordo

Le perplessità di Paolo Maldini nell’accettare l’incarico propostogli di Direttore Tecnico sono principalmente legate alla mancata condivisione del progetto sportivo con la nuova proprietà cinese. Asserisce Maldini che, non conoscendo gli obiettivi e le strategie della nuova proprietà, non può assumersi responsabilità che metterebbero in gioco la sua credibilità e professionalità. E con il suo passato in maglia rossonera, tutto amore e dedizione, non è sicuramente un rischio che può permettersi di correre. La genericità dell’incarico proposto, sostiene Maldini, potrebbe causargli difficoltà nell’operato, in quanto il Milan ha già in Massimo Mirabelli la figura di Direttore Sportivo e il rischio di divergenze di idee, certamente possibile, potrebbe far nascere dei conflitti insanabili. Il ruolo che Maldini vorrebbe è molto simile a quello ricoperto da Adriano Galliani nel Milan di Berlusconi, con rapporti diretti con la proprietà e pieni poteri decisionali. Paolo Maldini non chiude, comunque, la porta al Milan: il capitano di tanti trionfi è convinto che, chiarendo e definendo bene i ruoli, si possa addivenire ad un accordo proficuo principalmente per il bene del Milan e smentisce categoricamente che ci siano contrasti legati al suo eventuale compenso, asserendo che non è possibile parlare di soldi se prima non vengono definiti i termini dell’incarico.

Leggi anche:  Serie A, dove vedere Atalanta Verona streaming e diretta tv

Milan e Ambrosini: i cinesi hanno pronto il “piano B”?

”La Gazzetta dello Sport” riferisce di un possibile “piano B” dei cinesi nel caso dovesse verificarsi il “gran rifiuto” da parte di Paolo Maldini. Non sarebbe un rifiuto “per viltade” di dantesca memoria, ma anzi sarebbe una dolorosa rinuncia per l’impossibilità di assumere responsabilità che in altri termini il “capitano” sarebbe stato prontissimo ad addossarsi.
La nuova proprietà sembra intenzionata, comunque, a reperire tra le vecchie bandiere del Milan l’uomo che dovrebbe consentire alla società di riacquistare il posto di prestigio che merita nel calcio mondiale. Dopo le decise prese di distanza di Demetrio Albertini e di Billy Costacurta, il nome che circola è quello di Massimo Ambrosini. Il tenace e combattivo ex centrocampista potrebbe essere l’uomo individuato dalla cordata cinese nel caso di risposta negativa e definitiva di Maldini. “Ambro”, rimasto nell’ambito calcistico come opinionista di Sky, sembra adatto all’incarico in virtù delle apprezzate conoscenze dell’ambiente e del carattere forte che lo contraddistingue.
Durante il soggiorno in Cina in programma a fine mese, Fassone avrà modo di affrontare con Li Yonghong, Presidente di Sino Europe, anche il problema legato alla figura del Direttore Tecnico. L’agenda dell’AD sarà fittissima in vista del closing previsto entro novembre che dovrebbe sancire il passaggio definitivo delle consegne alla nuova proprietà e che prevede il versamento a Fininvest di 420 milioni di euro.

  •   
  •  
  •  
  •